Dall’inizio dell’emergenza i disinfettanti, o i prodotti presentati come tali, sono stati oggetto di numerosissimi episodi di truffa. Ancora oggi che lo spettro del virus non è stato ancora allontanato completamente, arrivano notizie concernenti l’attribuzione di false proprietà disinfettanti a semplici prodotti detergenti, comunemente usati, ad esempio, per la pulizia del corpo. È ciò che hanno tentato di fare i titolari di due attività commerciali del Salernitano, spacciando un normale detergente per un agente disinfettante contro il Coronavirus. La guardia di finanza di Salerno ha denunciato le due persone, titolari di un negozio di Vallo della Lucania e di un’azienda con sede nell’Agro nocerino-sarnese, per il reato di frode nell’esercizio del commercio.
Il blitz degli agenti della guardia di finanza ha permesso di sequestrare oltre 150 flaconi di finto disinfettante, togliendo dal mercato una truffa che avrebbe potuto causare seri danni. I primi controlli sono stati effettuati in un negozio di detersivi di Vallo della Lucania, dove gli agenti hanno individuato il materiale utilizzato per la truffa, un semplice detergente commercializzato come un antisettico, con tanto di etichette contenenti attestazioni non veritiere apposte sui flaconi per infondere una parvenza di ufficialità. I detergenti sono miscele composte da sostanze chimiche in polvere o liquide che servono per rimuovere lo sporco dalle superfici, ma che non hanno certamente nessuna proprietà disinfettante, virucida o biocida. Dopo i primi 150 flaconi sequestrati nel negozio di detersivi, le fiamme gialle sono riuscite a risalire anche alla società produttrice, un’azienda situata nell’Agro nocerino-sarnese.

