Sono 8 le misure cautelari personali eseguite dai carabinieri, nel corso della giornata odierna, nei confronti di titolari e operai di un’azienda di San Tammaro, nel Casertano. L’operazione, denominata “Dirty Iron” e coordinata dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, è incentrata sullo smaltimento illecito di rifiuti speciali di tipo ferroso. I provvedimenti in questione traggono origine da una complessa e puntuale attività investigativa, portata avanti dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Caserta, che ha consentito, al termine di accurate indagini, di documentare la commissione di una serie di condotte illecite all’interno dell’impianto di stoccaggio. Nel dettaglio, i rifiuti, una volta transitati per la struttura, venivano “ripuliti” e “regolarizzati documentalmente”.
Sono stati acquisiti, inoltre, fatture e formulari di identificazione del rifiuto che, pur apparendo regolari, riportavano false indicazioni sulla reale provenienza e sul trasporto degli scarti ferrosi e sui quantitativi effettivamente incamerati. I tanti servizi di pedinamento realizzati dai militari hanno fatto emergere, infatti, numerosi conferimenti di rottami ferrosi, non ufficiali, da parte di piccole imprese, e con automezzi peraltro sprovvisti delle necessarie autorizzazioni al trasporto dei rifiuti.


