Domani, mercoledì 20 marzo, arriva l’equinozio di primavera: il giorno avrà la stessa durata della notte
L'evento sancisce il passaggio astronomico tra l'inverno e la stagione primaverile nell'emisfero settentrionale (boreale), dove si trova anche l'Italia
Secondo la tradizione, siamo soliti associare l’inizio della primavera il 21 marzo, ma il momento preciso è diverso di anno in anno, può cadere anche il 19 e il 21, ma sarà il 20 marzo fino al 2102. Anche quest’anno quindi l’equinozio cade il 20 del mese e precisamente alle ore 04:06 e 21 secondi: quello sarà il momento preciso in cui il Sole si troverà in posizione verticale rispetto all’equatore terrestre. La ragione scientifica: l’equinozio è la giornata in cui il numero di ore di luce è identico a quelle di buio.
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Quindi, da domani, si spera, comincia ufficialmente la primavera. Una data importante che molti attendono con impazienza per godere dell‘aumento della luce solare che fino al 20 giugno, ovvero il solstizio d’estate, crescerà di una media di 4 minuti di sole e, grazie alla luce sempre più presente durante le ore della giornata e alle temperature più miti, la natura si risveglia piano piano all’interno dell’emisfero boreale. Il contrario avviene, ovviamente, in quello australe. Per esempio, il mese di marzo in Argentina segna il passaggio dall’estate all’autunno.
Gli equinozi sono eventi da sempre riconosciuti e festeggiati, in particolare nelle culture antiche per cui, soprattutto con l’arrivo della primavera, rappresentavano un’occasione di fioritura e maggiore prosperità. Già in Mesopotamia, per esempio, si celebrava il cosiddetto “Nuovo Anno” con l’equinozio di primavera, mentre per i cristiani la Pasqua è celebrata nella prima domenica che segue il plenilunio (la luna piena) dell’equinozio di primavera. Sempre i cristiani hanno stabilito che l’Annunciazione si è svolta durante l’equinozio di primavera, cioè nove mesi prima della nascita di Gesù, il 25 dicembre. In molte altre culture, poi, l’equinozio di primavera rappresenta il primo giorno dell’anno, per esempio in Iran. In molte altre culture il passaggio dall’inverno alla primavera è motivo di grandi festeggiamenti, tanto da essere considerato festività nazionale.
Può sembrare di poca importanza, ma l’equinozio di primavera ha rappresentato per secoli, nella storia dell’uomo, un momento particolare, non solo perché si tratta di un evento astronomico ma perché è anche l’inizio della nuova stagione di prosperità.
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