Una storia di altruismo e generosità arriva da Napoli, dove il titolare di un esercizio commerciale ha deciso di donare all’ospedale Santobono alcune uova di Pasqua che erano state oggetto di un furto. Nella giornata di venerdì scorso, presso un minimarket di via Nicolardi, un uomo con il volto coperto aveva rubato 32 uova di Pasqua che erano state posizionate all’esterno del negozio in vista dell’imminente festività. Accortosi del furto appena avvenuto, il titolare ha avvertito gli agenti della polizia di Stato, che sono intervenuti per cominciare le indagini.
Lo stesso pomeriggio, gli agenti del commissariato Arenella, dopo un’attenta attività di ispezione, hanno trovato le 32 uova di Pasqua nell’androne di un edificio in vico Lungo Montecalvario. Recuperata così la merce sottratta, l’hanno restituita al titolare dell’attività commerciale che, però, ha deciso di non tenerle. Le ha regalate, infatti, all’ospedale Santobono di Napoli, perché fossero destinate ai bambini che si trovano presso la struttura. La consegna, a cura degli stessi agenti di polizia, è avvenuta questa mattina, ma il numero delle uova di Pasqua giunte ai piccoli pazienti era aumentato: gli agenti, infatti, insieme alla terza municipalità e la rete dei commercianti della zona collinare hanno acquistato altre uova di cioccolato, regalando così un sorriso ai bambini della struttura ospedaliera napoletana.

Nel corso delle attività di controllo, all’interno di un edificio, gli agenti di polizia hanno scoperto una persona che stava producendo prodotti alimentari e dolciari. L’esercizio commerciale, inoltre, era privo delle autorizzazioni sanitarie e comunali ed è anche stato accertato che il titolare del negozio aveva occupato i locali da circa 5 anni senza alcun titolo. Come se non bastasse, si era allacciato abusivamente alla rete elettrica pubblica manomettendo il contatore. L’uomo, identificato come R.G., 32enne napoletano, è stato denunciato per furto aggravato e invasione di terreni o edifici e i locali dell’attività sono stati sottoposti a sequestro. Due persone, inoltre, trovate all’esterno del forno abusivo, sono state sanzionate per aver violato le misure previste dal Dpcm del 22 marzo.