Avvocati e commercianti: due reazioni condivisibili e contrapposte, due volti di una stessa città alle prese con un problema che, per tutti, giovani e meno giovani, rappresenta un qualcosa di mai vissuto prima, un percorso obbligato in cui le certezze e i punti di riferimento sono drammaticamente scarsi. Sono le due facce che Napoli, in questi giorni, presenta dinanzi ai primi contagi accertati da Coronavirus in Campania, punto focale inevitabile delle cronache dell’ultima settimana. Da una parte, la necessità di adempiere ai propri obblighi lavorativi con una garanzia di sicurezza sanitaria: è questo il senso dell’istanza portata avanti dal Consiglio dell’ordine degli avvocati del Tribunale di Napoli, il quale ha chiesto una sospensione delle udienze nelle aule giudiziarie del capoluogo partenopeo per mettere in atto un’opera di sanificazione degli ambienti. L’allarme è scattato dopo che, negli ultimi giorni, un avvocato napoletano di ritorno dalla Lombardia è risultato positivo al test da CoVid-19 e, a seguito di ulteriori indagini sanitarie, è stato accertato come avesse trasmesso la malattia a sei dei suoi colleghi di studio prima di essere posto in isolamento. In una nota ufficiale, il consiglio partenopeo degli avvocati, pronti allo sciopero, ha evidenziato come, negli ambienti del Tribunale di Napoli, ricco di ascensori costantemente affollati e di locali totalmente chiusi e areati unicamente da condizionatori, il rischio di diffusione del nuovo virus sia altissimo.
L’altra faccia di questo Giano Bifronte partenopeo è rappresentata dai commercianti, da quanti stanno pagando a caro prezzo la mancanza di incassi dovuta alla psicosi da contagio di questi giorni e invocano a gran voce un ritorno alla normalità in tempi brevi. In quest’ottica nascono l’hashtag e il video #ancheNapolinonsiferma, ideato da Roberta Bacarelli e Carla Della Corte e realizzato, in meno di 48 ore, dal communication designer Giuseppe Esposito. L’iniziativa, voluta dai commercianti di Chiaiadistrict, l’associazione collegata a Confcommercio Imprese per l’Italia, è ispirata all’analoga #milanononsiferma, diventata molto popolare nelle ultime ore sui social grazie alla condivisione del video da parte sindaco del capoluogo lombardo Beppe Sala.

