Dovranno ancora attendere qualche ora i beneventani prima di poter esternare la loro gioia, una felicità che il buon senso vuole sia contenuta, nel rispetto delle disposizioni anti Covid-19. Le restrizioni, però, non offuscheranno l’impresa “favolosa” compiuta quest’anno dalla squadra di calcio cittadina. Non a caso l’aggettivo utilizzato per descrivere l’opera portata a termine dall’undici di mister Pippo Inzaghi, con in testa il capitano Cristian Maggio, e dal presidente Oreste Vigorito richiama l’attenzione alla favola, quella vissuta da un intero popolo, neppure lontanamente intimorito dalle possibili conseguenze del Coronavirus. Fermare il campionato e congelare la promozione conquistata ampiamente sul campo sarebbe stata una soluzione improponibile, troppo grande il risultato sportivo costruito nel Sannio.
A Benevento l’aria che si respira da mesi è magica. Amo questa città da sempre anche se, purtroppo, non riesco a viverla come vorrei. L’ultima volta che ho superato l’acquedotto Carolino è stato un anno fa: una lezione di comunicazione agli studenti di una scuola superiore del centro cittadino mi ha dato l’opportunità di trascorrere una serata all’insegna della spensieratezza e del divertimento. Immancabile la sosta allo Strega store, per fare incetta di torroncini, croccantini e del biondo liquore famoso in tutto il mondo.

