Anche in Liguria, Veneto, Marche, Toscana e Puglia, oltre che in Campania, gli elettori hanno scelto il presidente della Regione e rinnovato i rispettivi consigli regionali. Il responso delle urne ha dato al centrodestra Liguria, Veneto e Marche, mentre il centrosinistra si conferma in Toscana e Puglia. In Liguria Giovanni Toti vince nettamente il confronto con Ferruccio Sansa. L’ex direttore del Tg4 ha ottenuto il 56,1% dei consensi, mentre il suo avversario si è fermato al 38,9%. L’interesse per il confronto in Liguria era dato soprattutto dal fatto che Sansa ha avuto il sostegno di Pd e Movimento 5 Stelle, unico candidato presidente della Regione su cui i due alleati di Governo hanno trovato l’accordo in questa tornata elettorale. Il risultato delude le aspettative del centrosinistra e conferma Toti alla guida del palazzo della Navigazione, così com’è chiamata la sede della giunta regionale ligure. “È il più importante successo che il centrodestra abbia mai avuto in questa regione, nell’intera sua storia”, ha affermato a caldo Toti. “Sono 20 punti in più di quando vincemmo cinque anni fa – ha proseguito – segno che questi cinque anni sono stati apprezzati dagli elettori che ringrazio per primi”.
Ancora più ampia la vittoria per Luca Zaia in Veneto. Il candidato del centrodestra ha ottenuto 76,8% dei consensi, contro il 15,7% del suo principale avversario, Arturo Lorenzoni del centrosinistra. Per il “Doge”, così com’è soprannominato Zaia, il principale obiettivo nei prossimi cinque anni “è l’autonomia, la madre di tutte le battaglie. È una responsabilità – ha proseguito Zaia dal palco di Treviso – è un voto dei veneti per il Veneto, per quelli che sono qui da generazioni, quelli di adozione e quelli ultimi arrivati che hanno un progetto di vita in Veneto”. Le Marche vanno al centrodestra dopo 25 anni. Francesco Acquaroli ha sfiorato la maggioranza assoluta, raggiungendo il 49,1% dei voti. Il candidato del centrosinistra Maurizio Mangialardi ha ottenuto il 37,3% dei consensi. Solo l’8,6% per Gianmario Mercorelli del Movimento 5 Stelle. Mangialardi, nella conferenza stampa del dopo voto, ha affermato che il risultato delle Marche “è storico perché è stata la vittoria della disponibilità e della capacità di dare una nuova opportunità a questa regione, che si era ripiegata su se stessa. Priorità – ha concluso – per la sanità, il lavoro e la ricostruzione post-terremoto”.


