È un bilancio importante quello dei controlli straordinari messi in campo a Ferragosto dal personale del compartimento di polizia ferroviaria della Campania, che ha identificato ben 1.547 persone nella stazione di Napoli Centrale e nei principali impianti come Salerno, Battipaglia, Sapri, Caserta, Aversa, Afragola, Campi Flegrei, Torre Annunziata e Benevento. Anche quest’anno, per il ponte di Ferragosto, sono stati ulteriormente intensificati i servizi di controllo della polfer allo scopo di garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori ed evitare turbative alla circolazione su ferro nelle stazioni che servono i più importanti centri abitati e in quelle prossime a rinomate località a vocazione turistica, anche al fine di vigilare sull’osservanza delle misure di contenimento anti-Covid e scongiurare pericolose situazioni di sovraffollamento delle banchine e sui convogli. L’operazione ha visto l’impiego di circa 200 poliziotti distribuiti su tutto il territorio compartimentale nelle fasce orarie e nei giorni di maggiore affluenza, con l’ausilio di moderni supporti tecnologici quali metal detector e palmari, che consentono di procedere a controlli e interrogazioni di banche dati in modo rapidissimo, e con il supporto dei sistemi di videosorveglianza all’avanguardia gestiti dal Presidio territoriale di protezione aziendale delle Ferrovie dello Stato.
Già il 14 agosto, peraltro, un imponente servizio d’ordine era stato eseguito nella stazione di Napoli Centrale e nelle zone limitrofe dello snodo ferroviario. L’operazione, che aveva visto impegnati oltre 100 uomini e donne della polizia ferroviaria del compartimento di Napoli, si era conclusa con 849 persone sospette identificate, 150 delle quali risultate con precedenti di polizia, un denunciato per ricettazione e vendita di merce contraffatta, 375 bagagli ispezionati, due depositi bagagli controllati, un ordine di allontanamento eseguito, un sequestro per vendita abusiva di merce in ambito ferroviario e 16 veicoli controllati. Gli agenti si erano avvalsi anche in quel caso di metal detector, di moderni palmari e strumenti tecnologici di ultima generazione ed erano stati coadiuvati nelle attività di controllo anche da personale delle Ferrovie dello Stato.

