Un evento tragico di cui, nella nebulosa incertezza delle prime ricostruzioni dei fatti, non si riesce a discernere la natura. È accaduto nel Comune di Fisciano, all’interno del campus dell’università degli studi di Salerno. Una studentessa di trent’anni, attorno alle ore 11 del mattino, è precipitata nel vuoto da piano più alto del parcheggio multipiano presente nell’Ateneo. Il tempestivo soccorso dei medici, giunti sul posto dal vicinissimo svincolo autostradale del polo universitario, non ha potuto evitare il decesso pressoché immediato della giovane, di origine cilentana, attorno alla cui storia per ora non ci sono che cordoglio unanime e ricostruzioni ipotetiche delle dinamiche. La polizia e i carabinieri, entrambi presenti sulla scena del dramma, sono al lavoro per determinare se l’evento sia stato frutto di un tragico incidente o se si sia stata la studentessa a togliersi deliberatamente la vita.
Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato per il campus salernitano: con quest’ultimo episodio, sale infatti a quattro la conta degli studenti morti nell’Ateneo dal 2017 ad oggi, praticamente un decesso all’anno. Negli altri tre casi si trattò di suicidi: nel maggio 2019, una studentessa di venticinque anni si tolse la vita con l’ausilio di un coltello, nel 2017 un diciannovenne si suicidò lanciandosi dalle scale della biblioteca seguito, pochi mesi dopo, da un ventunenne che si buttò proprio dal parcheggio multipiano che, dopo quattro anni, è tornato ad essere teatro di un’ulteriore tragedia.

