Si concede una breve pausa caffè, ma al ritorno sul posto di “lavoro” trova i carabinieri che lo arrestano. È successo a Caivano e ad effettuare il fermo sono stati i militari della locale tenenza. Ad essere scoperto è stato Antonio Argiento, 46enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, in manette per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
I carabinieri si sono nascosti nel vano scale di una palazzina del cosiddetto “Bronx” di via Atellana. Dopo un lungo periodo di appostamento e osservazione, hanno notato Argiento che cedeva stupefacente attraverso una fessura ricavata in un cancello di ferro. Prima di essere arrestato, l’uomo si è concesso una breve pausa, probabilmente per prendersi un caffè. Quando è tornato al suo posto ha trovato i carabinieri ad attenderlo.
Nelle tasche del pusher i militari hanno rinvenuto 53 dosi di cocaina per complessivi 48 grammi, 1 dose di cocaina e 290 euro in contanti, denaro proveniente, verosimilmente, dal commercio illecito. In attesa di giudizio, il 46enne è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Il rione Iacp di via Atellana a Caivano, comunemente detto il “Bronx”, è una delle piazze di spaccio più tristemente note della zona. Condivide il primato negativo con il “Parco verde”, altro punto della città spesso agli onori della cronaca per fatti legati alla criminalità.
Entrambi i rioni si trovano nella periferia nord della cittadina napoletana, a poche centinaia di metri l’uno dall’altro e a ridosso della ex provinciale che prosegue per Aversa.
Tutt’altro illecito quello scoperto dai carabinieri della stazione di San Felice a Cancello. Nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno denunciato, in stato di libertà, per inquinamento ambientale, un 62enne e una 66enne residenti nella cittadina in provincia di Caserta.
I due sono ritenuti responsabili di aver abusivamente adibito un’area grande circa 130 mq, ricadente nella parte retrostante della loro proprietà, a discarica e stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi, tra cui calcinacci, mattoni, materiale di risulta della lavorazione edile e di cantiere. L’area interessata è stata sottoposta a sequestro.
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