È accusato di furto aggravato D. M. C., cittadino italiano di 49 anni arrestato ieri pomeriggio dagli agenti del compartimento polizia stradale per la Campania e la Basilicata. Il fermo è stato effettuato dopo un’accurata attività di indagine avviata nei giorni scorsi per la ricerca dell’uomo, il quale si era reso irreperibile dopo l’emissione di un provvedimento di carcerazione emesso dal Tribunale di Pesaro. Su D. M. C., infatti, pendono una condanna a 4 anni, 4 mesi e 9 giorni di reclusione e, sempre per il medesimo reato di furto aggravato, la sanzione accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.

Lo scorso 26 agosto ad Atripalda, in Irpinia, i carabinieri della stazione di zona pattuglia erano intervenuti presso un noto esercizio commerciale della città del fiume Sabato, dove gli addetti avevano segnalato la presenza di due donne, le quali stavano tentando di rubare alcuni capi di abbigliamento che avevano occultato nelle loro borse per eludere i controlli all’uscita del negozio.I militari avevano bloccato e identificato le due persone trovate in possesso della merce appena rubata. Alla luce della flagranza di reato, a carico delle donne (madre e figlia residenti a Contrada), era scattata la denuncia in stato di libertà alla competente Autorità giudiziaria. I capi di abbigliamento, del valore di circa 300 euro, erano stati restituiti all’avente diritto. Una vetrina rotta e merce rubata per un danno complessivo di circa duemila e trecento euro. È ciò che era avvenuto, invece, qualche tempo fa, ai danni di un commerciante di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, intorno alle sette del mattino. L. C., ventiseienne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, dopo aver rotto la vetrina con strumenti a sua disposizione – un martello e una piccozza – era entrato nel negozio della città per poi rubare gli indumenti esposti e darsi, infine, alla fuga.

