La pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri della compagnia di Avellino era impegnata in un normale servizio di perlustrazione del territorio, al fine di garantire sicurezza e rispetto della legalità, quando è intervenuta in un noto supermercato del capoluogo irpino, dove era stata segnalata la presenza di una straniera intenta a rubare vari prodotti esposti sugli scaffali. Giunti sul posto, i militari hanno identificato la presunta responsabile: si tratta di una cinquantenne di Monteforte Irpino, di origini rumene, già nota alle forze dell’ordine, che al termine della perquisizione è stata trovata in possesso della merce appena rubata, perlopiù cosmetici e costosi prodotti alimentari, che aveva occultato nella sua borsa dopo averne rimosso i dispositivi antitaccheggio, al fine di evitare i controlli all’uscita del negozio. Per la straniera è scattata la denuncia per furto aggravato in stato di libertà da parte della Procura della Repubblica di Avellino. La refurtiva recuperata è stata restituita all’avente diritto.

Proprio in un supermercato, questa estate, la nota banda del buco aveva messo a segno un colpo, in pieno centro a Napoli, nei pressi di piazza Cavour. Per entrare nel negozio, i malviventi avevano attraversato l’adiacente chiesa di Santa Maria delle Grazie e i condotti fognari della zona. Sul luogo del furto, i carabinieri della stazione di San Giuseppe, coadiuvati dagli uomini del nucleo investigazioni scientifiche di Napoli, avevano effettuato gli accertamenti per ricostruire il modus operandi della banda di ladri. I fatti risalivano alla notte precedente, quando i criminali si erano introdotti nelle fogne di piazza Cavour per sbucare all’interno della chiesa adiacente all’obiettivo. Qui i ladri avevano praticato un buco nel pavimento per permettere la fuga con la refurtiva. La banda aveva poi effettuato un altro grande foro nel muro che separa la chiesa dal supermercato con l’ausilio di vari mezzi da lavoro. Una volta entrati nell’attività commerciale, i ladri si erano impadroniti della cassaforte, portandola via attraverso i cunicoli scavati e le reti fognarie sottostanti. Un colpo perfetto che aveva esposto la banda a pochi rischi.

