Brutte notizie sul versante della diffusione del Covid-19 giungono dalla Germania: un grosso focolaio è scoppiato all’interno dell’azienda Toennies, uno dei colossi tedeschi nella macellazione e nella distribuzione delle carni. Attualmente sono 1.029 i dipendenti dell’azienda risultati positivi al test mentre è scattata la misura di quarantena obbligatoria per 6.500 persone tra lavoratori, dirigenti e familiari.
La situazione all’interno del mattatoio situato nella città di Gütersloh, nel land del Nordreno-Vestfalia, desta grosse preoccupazioni da parte delle istituzioni locali. Attualmente scuole, università e asili nido restano chiusi in tutta la regione, mentre il governatore Armin Laschet, numero due nelle gerarchie della Cdu dopo Angela Merkel, non esclude un ritorno alle misure di lockdown qualora il numero dei contagi dovesse aumentare. Nella città è giunta una task force composta da medici ed esperti, supportati dalla polizia e dall’esercito, per eseguire gli screening a tappeto della popolazione e scongiurare l’espansione del focolaio in tutta la regione. Sono stati effettuati 3.217 test fino a oggi nella città della Renania settentrionale e le analisi continueranno nei prossimi giorni. Sotto accusa sono finiti i dirigenti dell’azienda, che avrebbero lanciato l’allarme quando era ormai troppo tardi. Secondo quanto dichiarato dai sindacati dei lavoratori tedeschi la compagnia non avrebbe fornito protezioni adeguate ai suoi dipendenti, sottovalutando gli alti rischi di contagio sui luoghi di lavoro. Dure critiche all’azienda sono arrivate anche da parte delle autorità federali.

