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Home Politica

Giorno della memoria a Napoli senza la comunità ebraica

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
27 Gennaio 2020
in Politica

Come annunciato nei giorni scorsi, la comunità ebraica di Napoli non ha inviato alcun rappresentante alla cerimonia di commemorazione del Comune, in occasione del Giorno della memoria. Neanche nella giornata riservata al ricordo delle vittime dell’olocausto si è sanata la rottura fra l’amministrazione comunale e gli ebrei napoletani.

Alla cerimonia in piazza Bovio, dove sono poste le pietre d’inciampo in ricordo di Luciana e Loris Pacifici, Milena Modigliani, Iole Benedetti, Oreste Sergio Molco, Amedeo, Aldo, Elda e Paolo Procaccia, tutti deportati ad Auschwitz, l’assenza della comunità ebraica si è fatta sentire, analogamente alle polemiche di questi giorni.

A riaccendere gli animi è stata l’annunciata presenza dell’assessora alla cultura Eleonora de Majo, colpevole, secondo quanto espresso nei giorni scorsi dalla comunità ebraica in una nota, di esprimere opinioni che mettono in discussione “valori dal significato alto e inequivocabile, come il diritto di esistere per lo Stato d’Israele. È paradossale – prosegue la lettera – che ci sia qualcuno pronto a ricordare gli ebrei morti per poi disprezzare quelli vivi. Antisionismo e antisemitismo sono le due facce di un’identica medaglia”.

“Mi spiace sinceramente – ha subito replicato de Majo, con una dichiarazione a Il Mattino –  per chi ha scelto questa importante celebrazione come ennesima occasione di polemica ma Napoli ricorderà le vittime della Shoah nel rispetto della storia antifascista nella quale ognuno di noi si riconosce orgogliosamente”. Dunque, questa mattina de Majo c’era, così come il sindaco Luigi De Magistris, che a margine della cerimonia, parlando con i giornalisti, ha chiuso la polemica con un’altra polemica. “Chi è assente ha torto”.

Non è il primo scontro fra l’amministrazione comunale e la comunità ebraica partenopea. Proprio in occasione dell’installazione delle pietre d’inciampo in piazza Bovio, lo scorso 7 gennaio, si è aperta una ferita che sembra insanabile. Anche quell’evento fu disertato dalla comunità ebraica, sempre per la presenza dell’assessora de Majo. Comunità ebraica napoletana che, invece, effettuerà la cerimonia alle pietre d’inciampo giovedì 30 gennaio.

Nello stesso giorno la Provincia di Benevento ha programmato il convegno “Posti liberi…: le leggi razziali e la cacciata dei docenti ebrei dalle Università”. L’evento, anch’esso voluto per commemorare il Giorno della memoria, ha avuto il patrocinio morale proprio della comunità ebraica di Napoli.

L’idea nasce a seguito della pubblicazione del libro “Posti liberi”, di Pompeo Volpe e Giulia Simone. Il programma del convegno prevede: i saluti istituzionali di Antonio Di Maria e Nicola Boccalone, rispettivamente presidente e direttore generale della Provincia di Benevento; gli interventi di Antonio Colantuoni, docente dell’Università Federico II di Napoli, Paolo Ferrara, medico e rappresentante della comunità ebraica di Napoli, e dello stesso co-autore Pompeo Volpe. I lavori saranno moderati dalla giornalista Enza Nunziato.

 

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Tags: Napoli
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