Dovrà scontare otto anni di carcere G. M., un uomo di 58 anni di Giugliano in Campania, elemento di spicco del clan camorristico Mallardo, operante proprio in città e nei territori limitrofi. I carabinieri del nucleo operativo locale, in forza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Repubblica, presso la Corte d’appello di Napoli, hanno arrestato il cinquantottenne perché responsabile di estorsioni aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose, commesse nei confronti di imprenditori edili della zona. Precedentemente l’arrestato era già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Un colpo simile, sempre nei confronti del clan Mallardo, era stato sferrato anche nello scorso luglio, quando i carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania avevano dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, a carico di M.R., quarantaduenne del luogo e di G.D.M., quarantacinquenne di Quarto Flegreo, accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose. I due uomini, considerati vicini al clan camorristico Mallardo, il 6 luglio scorso, si erano presentati presso un cantiere edile di una palazzina in ristrutturazione dove, evocando l’appartenenza alla compagine malavitosa, avevano intimato al titolare dell’impresa di “andare a pagare a Giugliano” prima di continuare con i lavori. L’imprenditore, peraltro iscritto alla associazione anti-racket di cui esponeva il cartello all’esterno del cantiere, si era immediatamente rivolto ai militari, dando così avvio alle indagini, culminate nell’emissione del provvedimento restrittivo.

