Un atto vandalico inspiegabile, un calice rubato ritrovato per caso. Sono gli elementi delle scene di apparente follia e dai risvolti surreali registrate nella giornata odierna a Giugliano in Campania, nella città metropolitana di Napoli, dove i carabinieri hanno deferito all’autorità giudiziaria un trentenne di origini nigeriane, con l’accusa di danneggiamento e ricettazione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato notato da alcuni passanti mentre era intento a danneggiare, con l’ausilio di una mazza di ferro e senza alcuna motivazione apparente, delle auto in sosta sul ciglio della strada in corso Campano. I testimoni hanno quindi provveduto ad allertare i carabinieri i quali, grazie anche all’acquisizione e all’analisi dei filmati di alcune telecamere a circuito chiuso installate lungo l’arteria cittadina, sono riusciti in breve tempo a identificare e rintracciare l’autore dell’inspiegabile atto vandalico. Braccato e sottoposto a perquisizione personale, il trentenne è risultato essere ancora in possesso della mazza metallica utilizzata per danneggiare le auto e, fatto ben più strano, di una pisside, un calice utilizzato nelle chiese per contenere le ostie durante le funzioni religiose.
A seguito di ulteriori indagini condotte sul singolare manufatto, è stato possibile accertare come il furto della pisside in questione fosse stato denunciato nel corso degli ultimi giorni dalla locale chiesa di San Nicola. Solo pochi giorni fa, lo scorso 11 aprile, con accuse molto simili era stato tratto in arresto a L.D.M., quarantunenne di Caivano già noto alle forze dell’ordine, colto sul fatto dai carabinieri della locale tenenza mentre tentava di rubare delle placchette protettive dagli interruttori della corrente del centro sportivo cittadino. A seguito di ulteriori accertamenti e dell’acquisizione dei filmati di alcune telecamere di sorveglianza, i militari avevano potuto constatare come solo poche ore prima l’uomo avesse rubato un’auto, lasciata in sosta su via Turati.

