Muro contro muro all’interno del consiglio dell’ordine degli avvocati di Napoli Nord. In una nota, sono espresse le motivazioni che hanno spinto undici membri del consiglio (Francesco Castaldo, Marco Castaldo, Rosa Cesaro, Aniello Cirillo, Luigi D’Antò, Generoso di Biase, Antonia Di Costanzo, Nicola di Foggia, Maria Dolores Di Micco, Giuseppe Landolfo ed Elisabetta Annalisa Russo) a chiedere le dimissioni del presidente Gianfranco Mallardo e dell’ufficio di presidenza. Secondo quanto emerso dalle accuse mosse nei confronti dei vertici dell’organismo consiliare da parte dagli undici consiglieri, sarebbero state determinanti alcune problematiche rimaste irrisolte all’interno dell’Ordine stesso, riguardanti il bilancio dell’organo e le conseguenti determinazioni, nonché la gestione del consiglio stesso, poiché il presidente avrebbe rifiutato di inserire, all’ordine del giorno, la valutazione inerente alla sfiducia. Gli undici avvocati “dissidenti” ritengono infatti che siano venuti meno gli equilibri interni che avevano portato all’elezione dell’attuale presidenza: essendo la maggioranza del consesso concorde sulle dimissioni dell’ufficio di presidenza, tale incarico fiduciario non avrebbe più alcun motivo di esistere. L’interpretazione delle norme e dei regolamenti resta comunque dibattuta all’interno dell’Ordine stesso, con differenti posizioni da parte del consiglio e della presidenza: per gli undici avvocati firmatari della richiesta di dimissioni, infatti, sarebbe in corso un atteggiamento di ostruzionismo da parte della dirigenza, che andrebbe così a paralizzare i lavori del consiglio dell’ordine degli avvocati dell’intero distretto. L’ultima seduta del consiglio, avvenuta nella data dell’8 settembre, si sarebbe risolta con un nulla di fatto: i membri di maggioranza, di fronte alle loro richieste disattese, hanno pertanto deciso di abbandonare la seduta, denunciando, all’interno dell’organo, un clima poco democratico, e confidando in un ripensamento del presidente.

La risposta di Gianfranco Mallardo non si è fatta attendere. In un comunicato fa sapere di essere rammaricato della situazione di astio venutasi a creare all’interno dell’Ordine. Una condizione che andrebbe solo a rallentare il lavoro amministrativo dell’Ente, impegnato in questi mesi in una delicata riorganizzazione dei lavori e delle procedure a causa dell’emergenza epidemiologica. Tra i punti all’ordine del giorno inseriti all’interno dell’ultima seduta abbandonata dagli undici membri del Consiglio c’erano infatti importanti questioni da risolvere, tra cui l’iscrizione dei nuovi avvocati, dei praticanti, le cancellazioni, il rilascio di pareri di congruità, il gratuito patrocinio, le esenzioni per maternità e rimborsi agli iscritti. “Purtroppo – sottolinea il presidente Mallardo – siamo di fronte a un grave atto di irresponsabilità da parte di alcuni membri del consiglio. Gli stessi, già nei mesi scorsi, si sono astenuti dall’esprimere il proprio parere sull’approvazione del bilancio preventivo sebbene fossero stati approvati all’unanimità tutti gli impegni di spesa. Così facendo non si fa altro che paralizzare la funzione amministrativa dell’organo”.

