• Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento Dati
  • Entra
Il Crivello
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Crivello
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Società

Gli avvocati di Napoli Nord chiedono le dimissioni del presidente dell’Ordine. Mallardo: “Atto di irresponsabilità”

La richiesta di sfiducia avanzata da undici componenti dell'Ente è stata respinta dall'ufficio di presidenza. Clima teso negli ambienti dell'avvocatura locale

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
9 Settembre 2020
in Società
Ordine

Il presidente dell'ordine degli avvocati Mallardo

Muro contro muro all’interno del consiglio dell’ordine degli avvocati di Napoli Nord. In una nota, sono espresse le motivazioni che hanno spinto undici membri del consiglio (Francesco Castaldo, Marco Castaldo, Rosa Cesaro, Aniello Cirillo, Luigi D’Antò, Generoso di Biase, Antonia Di Costanzo, Nicola di Foggia, Maria Dolores Di Micco, Giuseppe Landolfo ed Elisabetta Annalisa Russo) a chiedere le dimissioni del presidente Gianfranco Mallardo e dell’ufficio di presidenza. Secondo quanto emerso dalle accuse mosse nei confronti dei vertici dell’organismo consiliare da parte dagli undici consiglieri, sarebbero state determinanti alcune problematiche rimaste irrisolte all’interno dell’Ordine stesso, riguardanti il bilancio dell’organo e le conseguenti determinazioni, nonché la gestione del consiglio stesso, poiché il presidente avrebbe rifiutato di inserire, all’ordine del giorno, la valutazione inerente alla sfiducia. Gli undici avvocati “dissidenti” ritengono infatti che siano venuti meno gli equilibri interni che avevano portato all’elezione dell’attuale presidenza: essendo la maggioranza del consesso concorde sulle dimissioni dell’ufficio di presidenza, tale incarico fiduciario non avrebbe più alcun motivo di esistere. L’interpretazione delle norme e dei regolamenti resta comunque dibattuta all’interno dell’Ordine stesso, con differenti posizioni da parte del consiglio e della presidenza: per gli undici avvocati firmatari della richiesta di dimissioni, infatti, sarebbe in corso un atteggiamento di ostruzionismo da parte della dirigenza, che andrebbe così a paralizzare i lavori del consiglio dell’ordine degli avvocati dell’intero distretto. L’ultima seduta del consiglio, avvenuta nella data dell’8 settembre, si sarebbe risolta con un nulla di fatto: i membri di maggioranza, di fronte alle loro richieste disattese, hanno pertanto deciso di abbandonare la seduta, denunciando, all’interno dell’organo, un clima poco democratico, e confidando in un ripensamento del presidente. 

La risposta di Gianfranco Mallardo non si è fatta attendere. In un comunicato fa sapere di essere rammaricato della situazione di astio venutasi a creare all’interno dell’Ordine. Una condizione che andrebbe solo a rallentare il lavoro amministrativo dell’Ente, impegnato in questi mesi in una delicata riorganizzazione dei lavori e delle procedure a causa dell’emergenza epidemiologica. Tra i punti all’ordine del giorno inseriti all’interno dell’ultima seduta abbandonata dagli undici membri del Consiglio c’erano infatti importanti questioni da risolvere, tra cui l’iscrizione dei nuovi avvocati, dei praticanti, le cancellazioni, il rilascio di pareri di congruità, il gratuito patrocinio, le esenzioni per maternità e rimborsi agli iscritti. “Purtroppo – sottolinea il presidente Mallardo – siamo di fronte a un grave atto di irresponsabilità da parte di alcuni membri del consiglio. Gli stessi, già nei mesi scorsi, si sono astenuti dall’esprimere il proprio parere sull’approvazione del bilancio preventivo sebbene fossero stati approvati all’unanimità tutti gli impegni di spesa. Così facendo non si fa altro che paralizzare la funzione amministrativa dell’organo”.

Il presidente dell’Ordine continua: “Sono state disattese le norme del nostro ordinamento professionale e del regolamento del consiglio che non prevede la sfiducia dell’ufficio di presidenza, che è stato regolarmente eletto e non nominato. Nel merito della richiesta, il nostro ordinamento professionale, così come stabilito dalla legge numero 247 del 2012, prevede il conferimento dell’incarico al presidente, al segretario e al tesoriere, a seguito delle elezioni di secondo grado senza prevedere la possibilità di revoca. L’istituto della sfiducia è in relazione a un incarico conferito fiduciariamente e non a una carica ricoperta a seguito di un procedimento elettorale determinato dalla legge nelle forme e nei tempi stabiliti”.

Mallardo infine conclude invitando i suoi colleghi del consiglio dell’ordine degli avvocati a un atto di responsabilità professionale: “Se acconsentissi alle richieste dei consiglieri si introdurrebbe una forte instabilità degli organi direttivi che sarebbero variabili alla pari delle risicate maggioranze che li sostengono, rendendo non funzionante l’Ente. Le funzioni del consiglio non sono di natura politica, bensì di natura amministrativa, per questo la legge non prevede l’istituto della sfiducia. A dimostrazione che non sono legato alla poltrona ho chiesto l’intervento del consiglio nazionale forense affinché valuti la possibilità di commissariare l’Ente come atto di responsabilità nei confronti degli iscritti, che si aspettano risposte alle loro legittime istanze”.

Segui già la pagina facebook Il Crivello.it?

CondividiInviaTweet
Articolo precedente

Sant’Antimo, il credito sportivo chiede quattro milioni di euro alla società Polisportiva e al Comune

Articolo successivo

Coronavirus, oggi in Campania 203 positivi su 7.154 tamponi

Articolo successivo
coronavirus

Coronavirus, oggi in Campania 203 positivi su 7.154 tamponi

Facebook Instagram Youtube Twitter LinkedIn
Il Crivello

Strumento di informazione puntuale, orientato dalla parte dei cittadini e delle associazioni, di quel tessuto sociale che non sempre ha “voce” e, spesso, trova difficoltà ad esprimersi.

Archivi

Link Utili

  • Linea Politico-Editoriale
  • La Redazione
  • Registrati
  • Entra e Invia una notizia
  • Termini e Condizioni
  • Contattaci
  • Lavora con noi
  • Per la tua pubblicità
  • Privacy Policy
  • Trattamento dati personali

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca
    • Napoli
    • Caserta
    • Salerno
    • Benevento
    • Avellino
  • Inchieste
  • Economia
  • Società
  • Scuola
  • Cultura
    • Letture
    • Arte
    • Fumetti
  • Spettacoli
    • Musica
    • Teatro
    • Cinema
    • Televisione
  • Sport
  • Rubriche
    • LeggiAmo
    • Tech & Digital
    • Salute e Benessere
    • Architettura
    • Nutrizione
  • Registrati

© 2021 Il Crivello - Tutti i diritti riservati

Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy.