Spesso mi ritrovo a dare consigli su cosa assumere in caso di “acidità di stomaco”, “reflusso gastroesofageo”, alterata motilità intestinale, che comporta sia stipsi sia diarrea o semplice, ma fastidioso, gonfiore addominale. Sicuramente ciò a cui si pensa immediatamente quando insorgono tali problematiche è una scorretta alimentazione: abuso di cibi fritti, condimenti eccessivi, ingestione di alimenti che il nostro corpo digerisce con difficoltà, eccesso o difetto di introito calorico rispetto al fabbisogno energetico. Ma non sempre la colpa è del cibo.
Chi non ha mai notato un intensificarsi o insorgere di queste problematiche in periodi di forte stress, determinati da fattori emotivi, nuovi ritmi lavorativi o cambiamenti nello stile di vita proprio come quello che stiamo affrontando da ormai diversi mesi a questa parte? Il nostro corpo in fondo è una macchina perfetta che a seguito di sollecitazioni esterne risponde tentando di fronteggiarle al meglio. Lo stress nasce come risposta del corpo al fine di difendere la propria “omeostasi”, il proprio equilibrio interno. Tuttavia le conseguenze di tale difesa non sono sempre piacevoli comportando problematiche come quelle citate.
Il gonfiore addominale può essere conseguenza di aerofagia o meteorismo. Nel primo caso si tratta di una dilatazione delle pareti dello stomaco a seguito di ingestione di aria, mentre nel secondo caso si ha accumulo di gas nello stomaco o per ingestione di cibi favorenti tale condizione o per un’anomala peristalsi o anche un’atonia muscolare che comporta un rallentamento nel transito e nella digestione dei cibi con la conseguente fermentazione.
La sindrome del “colon irritabile” è un problema che affligge moltissime persone in quanto comporta dolore, fastidio, crampi, gonfiore. Le riacutizzazioni dei sintomi coincidono spesso proprio con eventi stressanti. I fastidi possono protrarsi anche per alcuni giorni e in percentuale le donne sono maggiormente interessate. Sapevate che l’intestino è considerato il secondo cervello che scambia continuamente informazioni con il cervello vero e proprio e anche per questo spesso in situazioni stressanti andiamo incontro a stipsi o diarrea?
L’acidità di stomaco e il reflusso gastroesofageo sono causati, invece, da un’aumentata produzione di acido cloridrico da parte delle cellule dello stomaco e da una risalita dei succhi gastrici attraverso il cardias, ovvero la valvola che separa lo stomaco dall’esofago anche fino alla gola provocando irritazione ed infiammazione delle mucose. Il dolore associato al bruciore a volte può essere così forte da essere scambiato per un infarto.
Ma come possiamo trovare sollievo dai sintomi associati alle problematiche appena citate? In primo luogo è bene escludere una causa alimentare ed evitare che il cibo possa essere una concausa. Preferiamo quindi alimenti facilmente digeribili, escludiamo cibi acidi o grassi, verdure crude; rinunciamo a bevande gassate, alcol o tè o caffè; facciamo pasti ad orari regolari e mastichiamo bene il cibo prima di ingoiarlo, in quanto un’erronea masticazione potrebbe favorire il gonfiore addominale. Svolgiamo una giusta attività fisica quotidiana che non solo è un ottimo antistress, ma facilita la digestione, oltre tutti i benefici fisici e mentali che essa comporta. Ove ve ne fosse necessità sotto consiglio del farmacista o del medico è importante assumere fermenti lattici per ripristinare l’integrità intestinale, antiacidi o antispastici per ridurre acidità, reflusso e crampi addominali. Ritrovare una giusta serenità fisica e mentale, scoprendo la causa scatenante lo stress, è però la cura definitiva in quanto solo comprendendo la fonte del problema possiamo risolverne tutte le spiacevoli conseguenze.