In serata sono arrivati, come ogni giorno, i numeri relativi ai nuovi tamponi positivi in Campania e a quelli effettuati in totale in giornata sul territorio regionale, comunicati dall’Unità di crisi della Regione e resi noti, come di consueto, dallo stesso De Luca sulla sua pagina Facebook. Ecco, dunque, i dati odierni: all’ospedale Cotugno di Napoli sono stati esaminati 907 nuovi tamponi dei quali 16 risultati positivi; al Ruggi di Salerno esaminati 321 tamponi di cui 13 positivi; all’ospedale Sant’Anna di Caserta sono stati esaminati 43 tamponi, nessuno dei quali positivo; all’Asl di Caserta presidi di Aversa-Marcianise: sono stati esaminati 91 tamponi di cui 3 positivi; all’ospedale Moscati di Avellino sono stati esaminati 55 tamponi di cui nessun positivo; all’ospedale San Paolo di Napoli sono stati esaminati 117 tamponi di cui 2 positivi; all’Azienda Universitaria Federico II esaminati 23 nuovi tamponi di cui 0 positivi; all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno 211 tamponi di cui 11 positivi; all’ospedale di Nola sono stati esaminati 62 tamponi di cui 0 positivi; all’ospedale San Pio di Benevento sono stati esaminati 73 tamponi, 0 positivi. I numeri dei positivi giunti in serata sono 45 su 1.903 tamponi esaminati. Il totale complessivo dei positivi in Campania comunicato dall’Unità di crisi finora è di 4.074 su un totale complessivo di tamponi pari a 51.090.
Intanto, è arrivata, puntuale, la scure del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca contro gli abitanti di Saviano. Nel comune del Napoletano, l’altro giorno, si è celebrato il funerale del sindaco e stimato medico Carmine Sommesse, deceduto per Covid-19, alla presenza di perlomeno 200 persone assembrate in strada per dare l’ultimo saluto al primo cittadino. Il governatore, con un’ordinanza, di oggi, 19 aprile, ha, di fatto, dichiarato Saviano “zona rossa”.
Nel provvedimento numero 35, De Luca ha disposto “il divieto di allontanamento dal territorio comunale da parte di tutti gli individui ivi presenti; il divieto di accesso nel territorio comunale; la sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità”. La restrizione, salve nuove disposizioni, resterà in vigore fino al prossimo 25 aprile.
Ieri, avevano destato non poco scalpore le immagini del funerale di Carmine Sommese sul web, scatenando un’ondata generale di indignazione. Al defunto primo cittadino, infatti, gli abitanti della cittadina del Napoletano hanno pensato di tributare un saluto pubblico, in aperta violazione delle regole anti-contagio vigenti che hanno vietato la celebrazione di qualsiasi tipo di cerimonia e disposto stringenti regole di distanziamento sociale. Le conseguenze del gesto, come prevedibile, non si sono fatte attendere: è notizia di ieri che il prefetto di Napoli Marco Valentini, dopo aver preso egli stesso visione delle immagini, abbia inviato al vicesindaco di Saviano Carmine Addeo una nota ufficiale per stigmatizzare fermamente quanto accaduto. Nel messaggio, la Prefettura ha sottolineato come alla commemorazione organizzata abbiano partecipato lo stesso Addeo, con tanto di fascia tricolore, e persone appartenenti alla polizia locale e alla protezione civile, che avrebbero addirittura curato la predisposizione di transenne e barriere di contenimento della zona della chiesa: il tutto come se si trattasse di una manifestazione pubblica e autorizzata dalle istituzioni.
Comportamento, questo, che ha costretto Valentini a rimarcare come le norme vigenti proibiscano ogni forma di assembramento in qualsiasi territorio e sospendano la celebrazione di funerali e altre manifestazioni organizzate di qualsiasi natura, siano esse cerimonie civili o religiose. Il prefetto di Napoli ha infine riferito di considerare molto grave l’accaduto, in maniera particolare la presenza alla commemorazione del vicesindaco, in un frangente così eccezionale come quello dell’epidemia in atto, in cui migliaia di cittadini italiani non hanno avuto la possibilità di celebrare i funerali dei propri cari, rispettando le disposizioni imposte dai decreti nazionali. La valutazione dei fatti alla luce delle normative vigenti è attualmente al vaglio della stessa Prefettura, mentre il locale comando dei carabinieri sta procedendo agli adempimenti di propria competenza. Intanto, indaga la Procura di Nola.