Cronaca
Vittima

In Campania sono 1199 i casi di Coronavirus: 74 i deceduti e 53 i guariti

L’unità di crisi della Regione Campania ha comunicato che nella tarda serata di ieri sono pervenuti i risultati dei tamponi dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che ha effettuato altri 47 test di cui 5 risultati positivi. Pertanto il numero complessivo dei contagiati in Campania è di 1199 persone, così ripartito su base provinciale: provincia di Napoli 626 (322 Napoli città e 304 Napoli provincia); provincia di Salerno 220; provincia di Avellino 172; provincia di Caserta 165; provincia di Benevento 14. Altri in fase di verifica 2. I deceduti sono in totale 74, i guariti 53. I casi di Coronavirus in regione sono saliti a 1199.

Questi numeri hanno messo in allarme il governatore Vincenzo De Luca. “Siamo ad un passo dalla tragedia, il Governo agisca subito”. Questo in sintesi il contenuto della lettera dai toni catastrofici e drammatici inviata questa mattina dal presidente della Regione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro della Salute Roberto Speranza, al ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia e al ministro per il Sud Giuseppe Provenzano.

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa all’epidemia – scrive il governatore – è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica”.

De Luca rivela che i prossimi dieci giorni per la Campania saranno un inferno. Parole pesanti quelle del presidente della Regione. “Siamo alla vigilia di un’espansione gravissima del contagio –sottolinea – al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud. Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto, con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude”.

Il governatore regionale è critico con il Governo centrale e attacca frontalmente il premier Giuseppe Conte“Dobbiamo registrare – tuona De Luca – il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord, impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in un prospetto che alleghiamo (l’immagine sotto). Dopo aver creato decine di nuovi posti letto per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali”.

Lo specchietto grafico è impietoso. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti e 621 caschi C-Pap, non è arrivato nulla. Questi sono i dati. “E dunque – continua il presidente della Regione – non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso se il Governo è assente”.

 

 

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