La situazione attuale d’emergenza sanitaria per l’infezione da Coronavirus sta facendo inevitabilmente passare in secondo piano tutto ciò che non è strettamente legato alla pandemia. Purtroppo, però, anche se il Covid-19 ha monopolizzato l’informazione e l’attenzione di tutti, gli incidenti non cessano di accadere. Qualche ora fa, tramite il suo profilo Facebook, l’ex sindaco di Marcianise Antonello Velardi ha condiviso con la cittadinanza la notizia di un incendio scoppiato nella Lea, l’azienda per il trattamento dei rifiuti nella zona industriale di Marcianise. L’incendio sembra sia stato di vaste proporzioni e ha interessato uno dei locali che costituiscono l’azienda, dove sono ammassati i rifiuti.
Il sindaco ha fatto sapere che sul posto sono arrivati i vigili del fuoco con un carro schiuma e i militari dell’Arma dei carabinieri. L’azienda è sotto sequestro, per gravi violazioni ambientali che hanno portato anche all’arresto del titolare. Il rogo che ha appena interessato l’azienda Lea, tra l’altro, non è il primo: un incendio scoppiò già nell’ottobre 2018, a pochi giorni dopo il sequestro. I seguenti controlli da parte della guardia di finanza fecero scoprire le attività illecite del titolare e di due suoi collaboratori, che invece di smaltire regolarmente i rifiuti li interravano in un buco nel piazzale. Un’altra parte dei rifiuti, inoltre, venne portata e gettata nel Comune di San Tammaro, vicino Marcianise, in un impianto del Consorzio unico di Bacino delle provincie di Napoli e Caserta.

