Sono ore di trattative e contatti febbrili per sindacati e istituzioni, chiamati a porre rimedio ai 190 licenziamenti annunciati, nei giorni scorsi, dalla Jabil per lo stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta. Per attirare l’attenzione del Governo nazionale sulla delicata vicenda, che a partire dal 25 maggio potrebbe lasciare senza sostentamenti economici quasi duecento famiglie, stanno lavorando in queste ore numerosi esponenti politici e amministratori locali: anche il vescovo di Caserta, Giovanni D’Alise, si è espresso sulla grave situazione, che ha definito una vera e propria bomba preparata a tavolino. Le prime risposte concrete sono arrivate quando il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha annunciato per oggi un tavolo con i rappresentanti della Jabil e i sindacati di categoria. Già nelle ore precedenti all’annuncio, le sigle sindacali avevano intrapreso una serrata interlocuzione con la stessa Catalfo e col ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. Proseguono senza sosta, nel mentre, le manifestazioni degli operai fuori ai cancelli dello stabilimento di Marcianise: picchetti di lavoratori, nel rispetto delle norme di distanziamento in vigore, hanno presidiato a turno l’ingresso della fabbrica, che stamattina alcuni addetti hanno varcato regolarmente nonostante lo sciopero indetto dai sindacati. Un incontro, nella giornata odierna, è avvenuto anche presso la Prefettura di Caserta tra le Rsu aziendali e i collaboratori di Raffaele Ruberto, ai quali è stata avanzata la richiesta di un’intercessione concreta presso il Governo di Roma.
Sulla vicenda è arrivata una netta presa di posizione della locale Federazione del Psi: “La Federazione Psi di Caserta, come già fatto in passato, scende in campo a fianco dei lavoratori della Jabil Circuit di Marcianise, in questo particolare e difficile momento. La richiesta della dirigenza – affermano i socialisti – è scandalosa, ma soprattutto contra legem. Ordinare in questo momento perdurante di pandemia, un licenziamento collettivo di 190 dipendenti è inaccettabile. Non rispetta la norma che vieta i licenziamenti durante il periodo di emergenza nazionale. La proprietà – prosegue la nota – non può offendere la dignità dei lavoratori, imponendoli di accettare le condizioni aziendali o subire il taglio dalla pianta organica. I socialisti della provincia di Caserta, esprimendo ancora solidarietà e vicinanza ai dipendenti Jabil e alle loro famiglie, contestualmente, attraverso i propri dirigenti regionali e nazionali, lanciano un appello al presidente Vincenzo De Luca, affinché – conclude il comunicato stampa – faccia sentire la sua ‘imponente’ voce al Governo centrale, per mantenere una speranza e soprattutto garantire certezze per il futuro di queste famiglie”.

