La mela annurca torna protagonista con la “Festa della Mela”
Dal 28 al 30 ottobre l'antico borgo casertano di Valle di Maddaloni celebrerà con una grande festa la "regina" indiscussa di tutte le mele: sua "maestà" la mela annurca
Torna finalmente, dopo una lunga attesa durata due anni a causa della pandemia, la famosissima Festa della Mela, uno degli eventi enogastronomici autunnali più attesi in Campania, giunto quest’anno alla sua XXVIII edizione. Per tre giorni, dal 28 al 30 ottobre, i suggestivi vicoli e le caratteristiche piazzette dell’antico borgo di Valle di Maddaloni, in provincia di Caserta, saranno inebriati dai profumi, dai sapori e dai colori di uno dei prodotti tipici della tradizione contadina campana: parliamo della dolcissima e prelibatissima mela annurca. Da venerdì a domenica, dunque, il piccolo centro casertano situato alle falde del Monte Castello si trasformerà nello scenario perfetto per la promozione e la valorizzazione di uno dei prodotti agricoli più antichi, pregiati e apprezzati in Campania.
Nel corso della manifestazione i visitatori potranno degustare presso gli stand gastronomici allestiti nel borgo un’innumerevole quantità di prelibatezze e specialità culinarie a base di mela annurca preparate con amore e attenzione nel rispetto della tradizione: dalle dolci confetture agli inebrianti liquori passando per squisiti dolci artigianali (crostate, torte e sfogliatelle) aromatizzati alle spezie, alla vaniglia, alla cannella e agli agrumi. Sarà possibile degustare anche i ricchi e gustosi piatti tipicidella cucina tradizionale dell’entroterra campano, famoso per il buon cibo e l’ottimo vino. Non mancheranno stand di oggettistica e di artigianato, con le produzioni delle botteghe locali. I vicoli del borgo si trasformeranno in un “teatro a cielo aperto”, divenendo la cornice ideale pronta ad ospitare eventi di musica dal vivo, balli e canti popolari, spettacoli circensi, animazione per i più piccoli, raduni di moto e auto d’epoca nonché mostre ed esibizioni artistiche. Ci saranno dunque eventi per tutti i gusti e tutte le età.
I bellissimi meleti che crescono nell’entroterra campano
Verranno inoltre organizzate visite guidate dagli istituti scolastici e dalle associazioni culturali del posto al fine di accompagnare i visitatori alla scoperta delle bellezzedel territorio. I partecipanti resteranno affascinati dai cangianti colori autunnali degli alberi di melo e dai profumi intensi dei meleti dove viene coltivata da secoli la mela annurca, frutto che gli agricoltori locali raccolgono ancora oggi con la stessa passione di un tempo e che viene fatto maturare a terra sui “melai” di paglia e fieno, come vuole la tradizione. Sarà possibile visitare anche il maestoso Acquedotto Carolino, imponente opera di ingegneria idraulica realizzata nel XVIII secolo dall’architetto Luigi Vanvitelli su commissione di re Carlo di Borbone, al fine di far scorrere l’acqua delle sorgenti del Monte Taburno direttamente nelle cascate, nelle fontane e nelle piscine della Reggia di Caserta. L’acquedotto, assieme alla Reggia e al Belvedere di San Leucio, fa parte infatti dei siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Diamo ora uno sguardo al programma completo della Festa della Mela che si terrà per tre giorni a Valle di Maddaloni da venerdì 28 a domenica 30 ottobre. A partire dal pomeriggio di venerdì 28 ottobre, alle ore 18:00,via libera all’inaugurazione della XXVIII edizione della manifestazione con l’apertura degli stand enogastronomici e le esposizioni delle botteghe di artigianato allestite lungo i vicoli e le piazzette del centro storico della cittadina casertana. Per tutta la durata della manifestazione, la sede della Pro Loco, situata in via Umberto I, ospiterà inoltre la mostra Pietreistoriate dell’artista Michele Marseglia.
L’imponente Acquedotto Carolino progettato da Luigi Vanvitelli
Sabato 29 ottobre si entrerà nel vivo della rassegna. In mattinata, dalle 9:00 alle 12:00, i visitatori potranno partecipare alle visite guidate presso i Ponti della Valle mentre alle 10:30 verranno aperti gli stand espositivi. Le attività riprenderanno nel pomeriggio alle 16:00 con lo show cooking “Pizza Dessert alla Mela Annurca” con il noto chef Marco Amoriello. Le esibizioni culinarie saranno accompagnate dalle melodiedel musicista peruviano Armando Huauya. Dalle 16:30 alle 18:30 proseguiranno le visite guidate, questa volta alla scoperta del centro storico del borgo casertano e delle tradizioni contadine tramandate nei meleti. Alla stessa ora si terranno gli spettacoli itineranti degli artisti di strada con trampolieri, giocolieri, sputafuoco, animazione e street dancer. A seguire si esibirà la Serenata Trio, band composta da chitarra, voce e mandolino. A partire dalle 18:00 ci sarà l’intrattenimento radiofonico di Romantica Radio con karaoke e scatti social. Alle 20:00, infine, in piazza San Pietro, si terrà Napulitanata, rassegna di musica classica napoletana.
Gli appuntamenti di domenica 30 ottobre inizieranno al mattino con l’apertura degli stand. Alle 9:30 si terrà l’attesissimo VII raduno di auto e moto d’epoca. L’iscrizione include la colazione con caffè, cornetto e gadget. Gli eventi proseguiranno nel pomeriggio con l’esibizione alle 16:00 del musicista Armando Huauya. Dalle 16:30 alle 18:30 i visitatori potranno prendere parte all’ultimo tour di visite alla scoperta del borgo di Valle di Maddaloni e dei suoi meleti. Alla stessa ora le strade e le piazze della cittadina casertana verranno inondate dai colori e dall’allegria degli ‘O Revotapopolo, banda di musica popolare composta da 43 elementi. A seguire si terrà lo spettacolo itinerante degli artisti di strada con trampolieri, giocolieri, sputafuoco, animazione e street dancer. Verso sera si esibirà nuovamente la Serenata Trio mentre alle 20:00, in piazza San Pietro, si svolgerà l’evento di chiusura della kermesse con l’esibizione della band A nuje ce piace, la quale riproporrà un ricco repertorio di grandi successi della musica partenopea, da Renato Carosone a Renzo Arbore.
I caratteristici melai dove viene fatta maturare la mela annurca
La mela annurca è una varietà pregiata di mela tipica della Campania dove viene coltivata da almeno duemila anni. Le prime raffigurazioni che ritraggono questo prelibato frutto sono state scoperte grazie al rinvenimento di antichi affreschi pompeiani nella Villa dei Cervi a Ercolano. La sua origine geografica sarebbe da individuare nei Campi Flegrei, così come descritto nel trattato Naturalis Historia del filosofo romano Plinio il Vecchio, scritto nel 77 d.C. L’aggettivo “annurca” deriverebbe infatti dalla locuzione latina “mala orcula” in quanto cresceva vicino agli Inferi, la cui porta d’accesso, secondo gli antichi, si sarebbe trovata proprio nei pressi del Lago d’Averno. Inizialmente coltivata nell’Area flegrea e nel Vesuviano, si è poi diffusa in tutto l’Ager Campanus. Nella seconda metà del Novecento, con l’avvento della globalizzazione, la mela annurca ha addirittura rischiato l’estinzione in quanto è stata via via sostituita dalle mele di importazione americana. Solamente negli ultimi vent’anni, grazie all’impegno degli agronomi e degli agricoltori campani, c’è stata una graduale riscoperta di questo prelibato frutto, delle sue proprietà e dei suoi metodi di coltivazione.
Oggi l’area di produzione della mela annurca comprende i territori di ben 137 comuni campani, tanto da essersi meritata l’appellativo di “regina delle mele”. Ciò è avvenuto non solo per il suo sapore corposo, unico e inconfondibile, ma anche per essersi rivelata un frutto dalle acclarate proprietà benefiche in quanto ricca di preziose sostanze nutritive utili al metabolismo del nostro organismo come vitamine, minerali e fibre. Studi recenti compiuti dai ricercatori del Dipartimento di Scienza degli Alimenti dell’Università Federico II di Napoli hanno dimostrato la funzione gastroprotettiva della mela annurca, oltre alla capacità di contrastare il colesterolo “cattivo” e la calvizie. Le indubbie qualità di questo piccolo grande frutto stanno conquistando anche altri mercati al di fuori della Campania, ciò è avvenuto grazie all’importante riconoscimento del marchio di tutelaMela Annurca Campana I.G.P.
Le inconfondibili forme e colori della Mela Annurca Campana I.G.P.
Così, da che rischiava di essere dimenticata e cancellata per sempre dalla “modernità”, oggi, con una produzione media di 60mila tonnellate all’anno, la mela annurca rappresenta quasi l’80% della produzione campana di mele e il 5% di quella nazionale. Si tratta di un mercato in crescita e in espansione costante, in grado di produrre un fatturato di oltre 40 milioni di euro l’anno e che sta pian piano cominciando ad affacciarsi anche all’estero. Ma quella della mela annurca è anche e soprattutto una storia di riscatto e di rivalsa del Mezzogiorno, la dimostrazione che il futuro, la ricchezza e il rilancio economico del Sud Italia non possono prescindere dalla salvaguardia della biodiversità e dalla tutela del territorio attraverso la valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio culturale e delle nostre millenarie tradizioni.
La Festa della Mela è promossa dalla Pro LocoValle di Maddalonicon il patrocinio del Comune di Valle di Maddaloni. Gli eventi e gli spettacoli sono ad accesso liberoe gratuito. Per partecipare alle visite guidate è consigliata la prenotazione. Per maggiori informazioni è possibile contattare il numero 0823 336 388 oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo prolocovalle@gmail.com. Per ricevere in tempo reale gli aggiornamenti sugli eventi in programma è possibile seguire la pagina Facebook ufficiale della Pro Loco.
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