Colpo di scena serale da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che all’ora di cena, sempre tramite la sua pagina Facebook, prima comunica la positività di dieci cittadini campani rientrati da una vacanza a Malta (“Si tratta di persone nella maggior parte dei casi asintomatiche recatesi spontaneamente all’ospedale Cotugno – scrive De Luca – per sottoporsi a tampone dopo aver appreso di altri contagi precedenti provenienti dallo stesso territorio“) e poi, pochi minuti dopo, annuncia una nuova ordinanza che inasprisce ulteriormente la stretta anti-Covid in Campania. “In merito ai nuovi casi di contagi relativi a cittadini rientrati da viaggi all’estero, stasera verrà firmata una nuova ordinanza – anticipa il presidente – che rende obbligatoria la quarantena automatica per i cittadini che rientrano nella nostra regione. Si ribadisce la necessità assoluta e urgentissima di un controllo severo alle frontiere e negli aeroporti. Per la Campania, avendo verificato che alcuni nostri concittadini, dopo un viaggio a Malta hanno contratto e portato il contagio, si rende inevitabile – aggiunge De Luca – l’obbligo per tutti coloro che tornano nella nostra regione, di andare automaticamente in quarantena, pena denuncia penale e sanzione di mille euro per chi viola l’isolamento. La quarantena si interromperà ovviamente non appena avuto eventuale esito negativo del tampone. Sollecitiamo il Governo a comunicare in tempi rapidissimi il piano straordinario di controlli nei quali impegnare tutte le forze dell’ordine per il rispetto delle ordinanze.Siamo in un momento decisivo, nel quale sono indispensabili misure rigorose se si vuole bloccare il ritorno dell’epidemia ed evitare di essere costretti a misure drastiche di contenimento del contagio“.
Già ieri sera, il governatore campano aveva ordinato test automatici per chi rientra in Campania dall’estero, fino all’escalation di pochi minuti fa, evidentemente consigliata dai numeri in costante aumento. “A tutti i cittadini residenti nella regione Campania che, fino al 31 agosto 2020, facciano rientro da vacanze dall’estero, con tratte dirette o attraverso scali o soste intermedie nel territorio nazionale, è fatto obbligo – aveva comunicato ieri sera – di segnalarsi entro 24 ore dal rientro al competente dipartimento di prevenzione della Asl al fine della somministrazione di test sierologici e/o tamponi e del monitoraggio della relativa situazione epidemiologica”. Tutto ciò era contenuto nell’ordinanza numero 67, quella che ieri sera ha istituito la mini zona rossa a Sant’Antonio Abate, servita al presidente della Regione Campania per mettere in pratica ciò che aveva annunciato nei giorni precedenti, quando sempre attraverso un post pubblicato sulla sua pagina Facebook affermava che “l’80 per cento dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti o rientranti dall’estero” e pertanto “sono indispensabili il controllo della temperatura corporea ma anche test sierologici, e una stretta rigorosa sui controlli, altrimenti diventerà inevitabile la chiusura delle frontiere”. Una dichiarazione che ai più era sembrata una frase buttata lì per tenere alta la tensione e ribadire il rispetto delle regole e delle misure di prevenzione, dopo l’aumento esponenziale dei casi positivi anche in Campania. Invece De Luca, non smentendosi nemmeno questa volta, ha subito preso la palla al balzo e, “fatte salve tutte le disposizioni nazionali e regionali già vigenti in tema di rientri dai Paesi extra Schengen e da quelli individuati, dai competenti organi statali, come a maggior rischio”, ha imposto le nuove regole per chi ritorna in Campania dopo un viaggio all’estero.

