Una lunga serie di controlli e ispezioni in varie aziende di Napoli e provincia, che ha portato a denunce e sanzioni ai danni di otto imprenditori operanti in diversi settori, quella effettuata dai carabinieri del comando provinciale partenopeo nell’ambito delle operazioni per il contrasto al lavoro in nero, fenomeno purtroppo largamente diffuso nel capoluogo campano e nelle zone limitrofe. Proprio nel pieno centro di Napoli, a via Toledo, la titolare di un ristorante è stata denunciata e multata per oltre 20mila euro a causa di violazioni in materia di sicurezza sul lavoro e per avere assunto in nero quattro dei sei dipendenti della sua attività, tra i quali figurava una ragazza minorenne di origine ucraine.
Multe salate e sospensione dei lavori anche per quattro imprese edili di Pomigliano D’Arco, colpevoli di mancata verifica dell’idoneità tecnico professionale delle ditte in subappalto e per totale assenza di controlli medici su diversi lavoratori, risultati privi di regolare contratto e formazione idonea. Le multe comminate ai titolari delle attività, tutti denunciati, sono arrivate a più di 46mila euro complessivi. Sanzione di 58mila euro e denuncia sono arrivate, inoltre, per un imprenditore cinquantaquattrenne originario di Crispano, titolare di un fondo agricolo sito in località Scarapea, nel territorio di Giugliano, il quale è risultato dare lavoro a sei cittadini extracomunitari, tutti assunti in nero e trovati privi di dispostivi di protezione individuale, di formazione in materia di salute e sicurezza oltre che di regolare visita medica.

