I carabinieri del comando provinciale di Avellino continuano le loro attività di controllo del territorio e dividono i loro impegni tra la cruciale verifica del rispetto delle misure urgenti imposte dal Governo in questa nuova fase 2 per il contenimento della diffusione del Covid-19 e le operazioni volte a garantire la legalità nei territori comunali. In quest’ultima categoria rientra anche il controllo della legalità sui luoghi di lavoro che, ancora troppo spesso, si scoprono scenari di incidenti o di reati. A questo proposito, i militari della stazione di Quindici, comune avellinese di quasi duemila anime nel Vallo di Lauro, hanno scoperto la pratica del lavoro sommerso in un’attività commerciale della zona. Un lavoratore privo di regolare assunzione e violazioni alle misure di contrasto epidemiologico Covid-19: questo l’esito dell’operazione dei carabinieri di Quindici nei confronti di un’attività commerciale situata nel Vallo di Lauro, zona avellinese confinante a ovest e a nord con la provincia di Napoli tramite il Nolano, mentre a sud con la provincia di Salerno tramite l’Agro nocerino-sarnese.
I controlli dei carabinieri hanno permesso di scovare il lavoratore illecito che, dopo alcuni accertamenti, è risultato dipendente anche di un’altra ditta. Non solo il giovane era stato assunto irregolarmente dal titolare dell’attività commerciale, ma percepiva anche il beneficio della cassa integrazione da parte dell’altra ditta in cui era assunto. L’operazione dei carabinieri di Quindici, dunque, è stata preziosa per scoprire un altro elemento nel mondo del lavoro sommerso e per riportare un po’ di legalità. Come risultato dell’attività di controllo in questione, sia il lavoratore irregolarmente assunto sia il titolare dell’attività commerciale sono stati denunciati dai carabinieri. Per il titolare è arrivata anche la sospensione dell’attività, mentre ad entrambi sono state comminate sanzioni amministrative per violazione dell’articolo 4 del decreto legge numero 19/2020 “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”.

