John Belushi è stato uno di quei personaggi capaci di valicare le barriere tra le arti, lasciando la propria impronta non soltanto nel mondo del cinema e della televisione, ma anche nella storia della musica e nell’immaginario collettivo. La sua, infatti, è una figura ricca di sfaccettature, luci e ombre, sulla quale s’è detto e scritto tanto a partire dalla sua morte prematura, avvenuta nel 1982, quando aveva appena 33 anni. Un’opera che si propone di essere un resoconto esaustivo e completo sull’attore è Belushi – La biografia definitiva (536 pagine, 25 euro), pubblicata in Italia a novembre dalla casa editrice Sagoma. Si tratta di una pubblicazione unica nel suo genere, che unisce per la prima volta la biografia Samurai Widow, inedita in Italia e scritta nel 1990 dalla vedova di Belushi, Judith Belushi Pisano, e un suo libro fotografico intitolato semplicemente Belushi, pubblicato in Italia nel 2005 da Rizzoli. Quest’opera unica, quindi, nasce dalla sintesi organica di due resoconti scritti da una tra le persone più vicine all’attore americano. Figura chiave dietro il progetto editoriale italiano è un aversano doc come l’esperto di cinema Nunziante Valoroso, tra i massimi conoscitori dell’universo disneyano nonché riconosciuto studioso di doppiaggio e consulente per distributori ed editori nazionali. A lui, infatti, si devono la traduzione e l’adattamento di questo bel volume.

Com’è stato coinvolto in questo progetto?
“L’idea è venuta dalla casa editrice, specializzata in biografie di autori comici, con cui avevo già collaborato per un capitolo di una biografia su Stanlio e Ollio. Il lavoro è durato un bel po’: ho iniziato poco prima che scoppiasse la pandemia che stiamo vivendo, alla fine dell’estate del 2019“.


