Continua a tenere banco la vicenda delle minacce al sindaco di Melito Antonio Amente che, dopo la risonanza del caso sui social network, è finito sotto la vigilanza dei carabinieri. Non una scorta vera e propria, ma una protezione per il primo cittadino, in attesa che le forze dell’ordine riescano a fare luce su questo episodio che ha scosso la cittadina di Napoli nord. A Melito di Napoli, comunque, tira una brutta aria. L’altro giorno, infatti, il primo cittadino Antonio Amente e il consigliere comunale Nino Palumbo avevano subito delle minacce in seguito alla voce di una possibile mozione di sfiducia nei confronti del sindaco e della sua amministrazione. La dinamica circa il grave accaduto era stata spiegata da Amente stesso in un lungo post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Stando a quanto testimoniato dal sindaco di Melito, due uomini in sella a uno scooter lo avevano raggiunto mentre si stava recando presso la casa comunale: i due balordi, dopo aver “consigliato” il primo cittadino di presentare immediatamente le dimissioni dalla carica, avevano poi preso di mira la sua autovettura, colpendola ripetutamente.

Nel corso della stessa giornata Amente era stato raggiunto da un’altra notizia allarmante: a subire intimidazioni da parte di due persone, era stato anche il consigliere di maggioranza, nonché suo stretto collaboratore, Nino Palumbo. Secondo quanto riportato, l’uomo era stato raggiunto dai malviventi all’esterno di un bar di Melito di Napoli. Qui il consigliere era stato colpito da un malore che aveva reso necessario l’intervento dei sanitari del 118, i quali lo avevano soccorso e successivamente trasportato all’ospedale di Giugliano in Campania in condizioni di salute precarie.

