Attraverso un algoritmo gestito da un’intelligenza artificiale, Microsoft compie un decisivo passo in avanti per arginare la pedofilia e la pedopornografia in rete. L’azienda dello storico fondatore Bill Gates, si affaccia così concretamente ad una problematica fortemente delicata e dai risvolti terrificanti per la vita di molte famiglie.
L’obiettivo sarà quello di scovare i predatori sessuali che in maniera furbesca cercano di attirare nelle loro grinfie minori inconsapevoli all’interno delle chat di messaggistica, come ad esempio quelle comprese nei video games della consolle Xbox, utilizzate maggiormente da giovani e giovanissimi.

L’annuncio è stato fatto dalla stessa Microsoft in un post sul proprio blog, e l’algoritmo sarà disponibile anche per tutte le altre aziende che ne faranno richiesta, inclusi i competitors. Il suo potenziale si basa sull’analisi di alcuni set di parole o espressioni figurate a cui solitamente fanno ricorso i molestatori nelle chat.
Riguardo all’analisi contenutistiche alla ricerca di pedofili, il programma processa le conversazioni e la sintassi, assegnando loro un punteggio. Fatto questo, l’intelligenza artificiale utilizza questo punteggio per valutare la possibilità di segnalare la chat al controllo di un tecnico umano che verificherà a sua volta le eventuali minacce da segnalare alle autorità competenti.
L’algoritmo alla base dell’applicazione, che è stato testato nelle chat della consolle Xbox, è stato sviluppato a partire da alcune tecnologie brevettate dall’azienda. Per il momento l’azienda americana ha dichiarato del solo funzionamento del processo ma nulla che riguardi gli studi su cui è stato sviluppato l’algoritmo.