Contestato il reato di tentata estorsione e di illecita concorrenza con minaccia o violenza dopo la denuncia del titolare di un’agenzia funebre. Questo il grave quadro indiziario rivolto a carico di Pietro Cirella ed Eugenio Galluccio, aggravato anche dalla sussistenza del metodo mafioso. Nella giornata di oggi i carabinieri della stazione di Carinola e del reparto territoriale di Mondragone hanno dato esecuzione alle due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Procura di Napoli-Direzione distrettuale antimafia. Il giudice ha emesso i provvedimenti cautelari a seguito della constatazione di gravi indizi di colpevolezza in relazione ai reati di tentata estorsione (per entrambi) e di illecita concorrenza con minaccia o violenza (per il solo Pietro Cirella).
I due arresti di oggi nascono da un’indagine avviata nel novembre dello scorso anno dai carabinieri del comune casertano di Carinola, quando venne presentata una denuncia da parte di un imprenditore della zona. Il titolare di un’agenzia funebre con sede a Santa Maria la Fossa, infatti, aveva denunciato una serie di atti intimidatori effettuati per impedirgli di svolgere la sua attività imprenditoriale poiché, su quel territorio, operava già uno dei due indagati. Le attività di investigazione che sono scaturite dalla denuncia hanno consentito di acquisire elementi indiziari nei confronti degli indagati e di riscontrare che le dichiarazioni riportate dal titolare dell’impresa erano aderenti alla realtà.

