Continua a fare notizia la morte di Raffaele Cutolo, ex boss della Nuova camorra organizzata. A distanza di poco più di dieci giorni, la moglie ha deciso di presentare un esposto presso la Procura di Parma, per fare piena luce sui funerali. Secondo quanto sostenuto da Gaetano Aufiero, avvocato dello stesso Cutolo e della sua famiglia, infatti, sarebbero stati commessi dei reati nell’organizzazione delle esequie e, pertanto, risulterebbe necessario indagare. Nello specifico, come riporta l’agenzia stampa Adnkronos, l’aspetto che si intende approfondire riguarda i criteri stabiliti dal giudice per la moglie dell’ex boss e la figlia tredicenne Denise, le quali hanno potuto sostare nei pressi della salma per soli cinque minuti e non hanno potuto avvicinarsi, né porre sul feretro alcun oggetto per omaggiare il proprio caro defunto: misure ritenute “abnormi e irragionevoli” da Aufiero.
Dubbi sono emersi anche sulle disposizioni messe in atto per tumulare il corpo di Cutolo, le quali hanno previsto un corteo di auto di polizia e carabinieri partito da Parma per raggiungere in piena notte il cimitero di Ottaviano, per un totale di circa 200 uomini impegnati per 700 chilometri, come se fosse “una vera e propria scorta“, ha sostenuto il legale. Per non parlare della velocissima sepoltura, durata pochi minuti alla presenza di una decina di persone vicine alla famiglia. Addirittura, il sacerdote che ha officiato quella breve cerimonia è stato prelevato presso la sua abitazione e portato pochi minuti prima al cimitero di Ottaviano: una procedura attraverso la quale, a detta di Aufiero, lo Stato ha ottenuto come eco l’effetto contrario a quello che aveva intenzione di ricevere.


