Nuovi casi sospetti di Coronavirus a Napoli. A destare maggiori preoccupazioni un uomo di 28 anni, originario della provincia cinese di Hubei, che è giunto nell’ospedale Vecchio Pellegrini, insieme alla moglie, ricoverata con il marito, con sintomi allarmanti: febbre alta, mal di pancia e costipazione. Lo staff medico del nosocomio partenopeo ha prima messo in giovane in quarantena e poi lo ha trasferito al Cotugno, specializzato in malattie infettive. I due sposini hanno celebrato le nozze in Cina e sono in viaggio di nozze.
Qualche giorno fa, sempre a Napoli, si è temuto per un altro caso sospetto di Coronavirus, rivelatosi, poi, una semplice influenza. Nella tarda serata era stata ricoverata all’ospedale Cotugno un’anziana donna di 63 anni originaria dello Sri Lanka, con febbre alta e gravi problemi di respirazione. La straniera era stata isolata e sottoposta immediatamente ad accertamenti, per capire se fosse stata colpita dal virus cinese o da un altro tipo di malattia.
La 63enne era ritornata una settimana fa da un viaggio in Sri Lanka e nei giorni scorsi aveva cominciato ad avvertire i primi sintomi. Quando si sono aggravati i problemi respiratori, i familiari hanno deciso di rivolgersi ai sanitari del 118, che hanno provveduto a trasferire la donna in ospedale. Si è sgonfiato in poche ore, però, il caso, poiché la febbre alta e gravi problemi respiratori della donna derivavano da una semplice influenza, come ha precisato il ministero della Salute dopo l’allarme nella notte.
Napoli, in ogni caso, si è attivata nel processo di prevenzione e controllo del Coronavirus cinese. In particolare, l’Azienda ospedaliera specialistica dei Colli farà da riferimento per tutte le strutture presenti in Campania. Il Monaldi e il Cotugno, con i loro laboratori altamente specializzati per la tipizzazione dei microrganismi, sono in attesa di ricevere i kit per la diagnosi del virus. “Entro pochi giorni – afferma infatti Luigi Atripaldi, responsabile del laboratorio del Monaldi – dal ministero della Salute arriveranno i kit per la diagnosi precoce del microrganismo su base molecolare. In ogni caso sospetto bisognerà cercare il virus e nel caso di riscontro positivo mettere in atto specifici percorsi per il ricovero in isolamento”.