Ancora un rinvio del consiglio comunale di Napoli. Oggi, infatti, l’assemblea cittadina avrebbe dovuto discutere e votare il bilancio di previsione, con un voto che era ad alto rischio per la tenuta della maggioranza. Al contrario della precedente seduta questa volta, però, il numero legale non c’entra: a chiedere e ottenere dall’aula un nuovo civico consesso è stato, infatti, lo stesso primo cittadino Luigi de Magistris. Il sindaco è intervenuto dopo oltre tre ore di discussione, inframezzate da una lunga sospensione della seduta, su una pregiudiziale di Forza Italia riguardante la surroga con Armando Coppola, primo dei non eletti fra i berlusconiani, di Mara Carfagna, che nei giorni scorsi aveva presentato le proprie dimissioni. Dopo un lungo tira e molla su disquisizioni regolamentari e procedurali – il consiglio comunale in seconda convocazione non può modificare l’ordine del giorno rispetto alla prima, quindi la surroga non poteva avere luogo – Forza Italia ha ritirato la pregiudiziale, dando quindi la possibilità all’aula di aprire il dibattito sul bilancio di previsione. A questo punto de Magistris ha preso la palla al balzo, chiedendo di mettere ai voti la sua proposta di rinviare la seduta, così da dare l’opportunità di partecipare all’importante discussione anche al neo consigliere Coppola, ma soprattutto per “arrivare a una maggiore condivisione di un’azione politica di transizione che ci porti alla primavera”.

In pratica, il primo cittadino ha chiesto aiuto all’opposizione, o a parte di essa, per approvare il bilancio e proseguire fino al termine del suo mandato. Premettendo che “bisogna fare uno sforzo da parte di tutti per provare ad evitare lo scioglimento del consiglio comunale”, il sindaco ha di fatto ammesso che “pur avendo una maggioranza politica forte e coesa, non abbiamo una maggioranza numerica. Questo significa – ha proseguito l’ex magistrato – che bisogna appellarsi anche a tutta quella parte del consiglio comunale che non è seduta fra i banchi della maggioranza, ma che abbia senso di responsabilità, amore per la città e la volontà di trovare insieme le modalità non solo di approvare il bilancio, ma tutta una serie di provvedimenti che la città si aspetta”. Con riferimento nemmeno troppo velato a presunte ingerenze da parte del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma rivolgendosi indirettamente anche al Pd, il sindaco ha auspicato che “non ci sia alcun convitato di pietra” e che i consiglieri di opposizione “siano liberi nelle loro scelte”, per poi concludere il suo intervento aggiungendo che “nei prossimi giorni dobbiamo cercare una condivisione per trovare non solo dei numeri risicati, ma una forza politica e amministrativa maggiore che noi – è stata l’ammissione finale – non abbiamo”. La proposta di rinvio del consiglio comunale è, infine, passata con 18 voti favorevoli e 13 contrari. Ma i tempi di approvazione del bilancio di previsione sono stretti. Nei prossimi giorni verrà, quindi, convocato un nuovo civico consesso e bisognerà allora capire se e chi accoglierà l’invito di de Magistris, che al termine della seduta ha attaccato ancora De Luca colpevole, secondo il sindaco, di un eventuale scioglimento del consiglio comunale.

