Dopo poco più di due settimane dalle dimissioni di Eleonora de Majo da assessora alla Cultura e al Turismo, il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha effettuato un minirimpasto in giunta. Donatella Chiodo entra nella squadra dell’ex pm come assessora alle Politiche sociali, mentre le deleghe della de Majo passano all’assessora all’Istruzione Annamaria Palmieri. A presentate il nuovo assetto del governo cittadino è stato lo stesso de Magistris durante la conferenza stampa di questa mattina che si è svolta presso la sala consiliare del Maschio Angioino. Nell’annunciare l’ingresso della Chiodo in giunta, il sindaco ha affermato che la neo assessora si occuperà anche di digitalizzazione. “Donatella, oltre a essere innamorata di Napoli – ha affermato il primo cittadino – ha le giuste competenze e ha sempre dimostrato lealtà e conoscenza della macchina amministrativa. Non è facile accettare una sfida avendo solo sei mesi davanti prima delle elezioni e in piena pandemia. Il suo, quindi, è stato un gesto d’amore per la città”. Per de Magistris la decisione di conferire le deleghe su Cultura e Turismo alla Palmieri rappresenta, invece, una “scelta equilibrata e di consolidamento della maggioranza”.
A proposito dei numeri in bilico a suo sostegno, in vista anche del prossimo consiglio comunale sul bilancio, il sindaco ha assicurato di non vedere “segnali incendiari. Sono molto tranquillo e fiducioso che ci saranno i numeri e le energie per portare avanti questa esperienza fino alla fine. C’è una situazione solida e forte – ha confermato – nonostante il tifo di chi sostiene l’arrivo del commissario: chi lo fa è un nemico di Napoli”. Sul nuovo corso del Pd e su un’eventuale alleanza alle prossime amministrative De Magistris, invece, ha tagliato corto. “Non so cosa aspettarmi su Napoli da parte del nuovo segretario del Partito democratico Enrico Letta. Noi abbiano sempre dimostrato di non alzare muri. Siamo disponibili al dialogo se si prosegue nel solco di questi anni di governo cittadino”. Tornando alla nomina della Chiodo, la neo assessora nel suo intervento ha ringraziato il sindaco e voluto rimarcare che, “pur non essendo facile accettare un incarico pochi mesi prima della fine del mandato, non ho avuto un solo momento di esitazione nel farlo. Ho la responsabilità – ha continuato l’ex presidente della Mostra d’Oltremare – di due deleghe importanti, politiche sociali e trasformazione digitale, che, all’apparenza, hanno poco in comune. Ma il mio obiettivo è guardare avanti in prospettiva e, contemporaneamente, dare una mano a chi soffre in questa situazione di pandemia”.


