È un bilancio consistente quello dell’operazione di controllo portata avanti ieri mattina a Napoli, nella zona del mercato della Maddalena, da una task force congiunta di agenti del commissariato Vicaria Mercato della polizia di Stato e dei militari del comando provinciale della guardia di finanza, i quali hanno agito col prezioso contributo del reparto prevenzione crimine regionale, dell’unità cinofila antidroga e dei Nibbio dell’ufficio prevenzione generale. Gli uomini delle forze dell’ordine hanno denunciato per ricettazione due nigeriani di 30 e 26 anni, trovati in possesso di cellulari, computer e altri apparecchi elettronici risultati rubati. Il deferimento all’autorità giudiziaria, questa volta per detenzione, vendita e ricettazione, è scattato anche per un senegalese, un pakistano e una napoletana, sorpresi con 56 capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti. Un ritrovamento analogo è avvenuto in via Scherillo: qui, occultati in grosse buste di plastica, sono stati rinvenuti ben 336 capi confezionati su imitazione di quelli prodotti da note case di moda. Deve infine rispondere dei reati di evasione, furto, rapina ed estorsione un quarantanovenne napoletano che, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, si era recato a casa della sorella, in via Trinchera, derubando e aggredendo i propri familiari che s’erano rifiutati di consegnargli del denaro.
Hanno invece passato a setaccio diverse strade della movida partenopea i poliziotti del commissariato Decumani. Nella serata di ieri, infatti, gli agenti hanno effettuato una serie di controlli in via Paladino, via Carrozzieri a Monteoliveto e via Sanfelice. Sono state ben 140 le persone identificate e 24 i veicoli sottoposti a controllo. Sanzioni sono state comminate ai danni dei titolari di tre bar, due dei quali avevano permesso l’accesso ai propri spazi interni a un numero di avventori superiore a quello consentito dalle normative vigenti, mentre in un terzo caso è stata riscontrata la presenza nel locale di un dipendente e di un cliente sprovvisti di mascherina. Nei guai è finito anche un ventunenne, segnalato alla Prefettura per possesso di sostanza stupefacente.

