In un momento di grave crisi economica anche per il settore dell’intrattenimento e del tempo libero, il comparto del cinema italiano appare come uno tra quelli maggiormente colpiti, con le sale chiuse ormai da un mese, i set delle produzioni audiovisive cancellati, le uscite dei film già pronti rinviate (o, in pochi casi, spostate sul web) e, soprattutto, migliaia di lavoratori privi di guadagno e incerti anche sull’immediato futuro. In un tale scenario, arriva come una prima, concreta boccata d’ossigeno l’accordo tra un colosso globale dello streaming audiovideo come Netflix e l’associazione delle Italian Film Commissions, per la creazione del Fondo di sostegno per la tv e il cinema nell’emergenza Covid-19 con l’obiettivo di fornire un primo supporto a breve termine alle maestranze e alle troupe dell’industria audiovisiva italiana direttamente colpite dallo stop alle produzioni che si sarebbero dovute girare sul territorio, in seguito alla crisi legata al Coronavirus.
L’accordo prevede uno stanziamento da un milione di euro da parte di Netflix per la costituzione del fondo, che viene gestito dall’associazione delle Film Commissions italiane, composta al momento da diciannove soggetti accreditati sui rispettivi territori, impegnati ad attrarre le varie produzioni e, poi, in operazioni di assistenza concreta, accesso alle risorse finanziarie locali, concessione di permessi per le riprese, mappatura di location, maestranze e servizi, con l’obiettivo di incentivare gli investimenti nel segmento cinematografico e audiovisivo, promuovendo in tal modo un’immagine unitaria dell’Italia audiovisiva raccontata nelle sue specificità regionali, da un punto di vista culturale, artistico, turistico, paesaggistico, industriale.

