L’emergenza epidemiologica da Coronavirus ha investito in pieno tutta la popolazione italiana, andando a infierire con maggiore durezza su quanti, a seguito delle prescrizioni governative, si sono trovati all’improvviso senza introiti economici. Questo ha fatto sì che oltre a quanti versassero in condizioni di indigenza già da prima della crisi sanitaria, si siano aggiunti nel giro di poco tempo tanti altri nuclei familiari, costretti a rivolgersi per la prima volta a centri di assistenza come la Caritas diocesana. Partendo proprio dai dati raccolti nel Centro di ascolto diocesano, la Caritas di Aversa, attraverso l’Osservatorio sulle povertà e risorse e in collaborazione con la scuola sociopolitica Eupolis, ha realizzato un’indagine sulle famiglie in difficoltà a causa della crisi sul territorio della diocesi normanna. Il report, curato da Pasquale Arciprete, Raffaella Ciccarelli, Emilio Di Fusco, Tommaso Di Nardo, Raffaele Magliulo, Rocco Pezzullo, don Carmine Schiavone, Ferdinando Tavasso e Francesco Vasca, riguarda un campione di 167 famiglie che si sono rivolte alla Caritas diocesana di Aversa. All’interno del campione di indagine, 74 famiglie su 167 sono quelle che si sono rivolte per la prima volta al Centro di ascolto nel periodo di emergenza da Covid-19. Il sostanziale incremento dei nuovi accessi nel periodo che va dal 28 marzo 202 al 17 aprile 2020 è evidente dai dati riportati nella prima tabella, che mostra come, nel periodo in esame, questi siano passati da 0 a 74.
Per ridurre gli effetti di polarizzazione delle risposte, i curatori hanno scelto di includere nell’indagine anche alcune delle famiglie tra quelle già censite dalla Caritas. Naturalmente, si specifica nel report, si tratta di un campione non rappresentativo dell’intera popolazione, né di quella generale, né di quella che normalmente si rivolge alla Caritas diocesana. Ciononostante, il campione rilevato e i dati analizzati forniscono alcune chiare indicazioni sulle traiettorie di evoluzione della crisi sociale collegata all’emergenza. Dall’analisi delle fasce d’età, emerge come a rivolgersi al centro di ascolto della Caritas siano state per la maggior parte famiglie relativamente giovani, comprese tra i 35 e i 44 anni di età, che costituiscono il 35% del totale. A seguire si trova la fascia d’età immediatamente successiva, quella composta da persona tra i 45 e i 54 anni, che si attesta al 22% del totale.






