Con l’avvicinarsi dell’inverno, a causa dell’abbassarsi delle temperature nonchè per umidità e vento o anche per le troppe ore passate in ambienti riscaldati tramite ad esempio termosifoni o camini, anche gli occhi, così come il resto del corpo, sono vittime di marcata secchezza a causa dell’insufficiente produzione di lacrime che normalmente lubrificano l’importante organo della vista.
I sintomi riconoscibili e comuni della secchezza oculare sono: sensazione di bruciore, affaticamento visivo con difficoltà nella messa a fuoco, prurito, arrossamento, fotofobia (eccessivo fastidio dato dalla luce), difficoltà al risveglio.
Qualora tal problema si presentasse è bene in primo luogo rivolgersi ad uno specialista il quale saprà scongiurare cause differenti e sicuramente più gravi e difficili da risolvere. Tra queste vi sono ad esempio patologie come blefariti o congiuntiviti. Anche un deficit di vitamina A è determinante nel mantenimento dell’integrità dell’organo della vista in quanto una ipovitaminosi, se prolungata nel tempo, porta a una riduzione del numero di cellule che producono lo strato mucoso del film lacrimale, arrivando persino alla cecità. L’occhio secco è anche una conseguenza di malattie quali il lupus eritematoso sistemico, l’artrite reumatoide e patologie tiroidee. Durante la menopausa a causa dello squilibrio ormonale si può avere un’accentuazione della secchezza oculare. Inoltre il cattivo uso di lenti a contatto o l’assunzione di alcuni tipi di farmaci possono essere determinanti.
Scongiurate dunque le cause più gravi, nella maggior parte dei casi la soluzione a tal fastidio è rappresentata dall’impiego delle così dette lacrime artificiali che vadano a riequilibrare la produzione di lacrime agendo sia sull’ipolacrimia (ovvero scarsa produzione) sia sulla dislacrimia (eccessiva evaporazione). In commercio vi sono colliri monodose o multidose o gel da applicare più volte al giorno e in grado di donare immediato benessere.