Omicidio Giulia Tramontano, gli esiti dell’autopsia: colpita con 37coltellate di cui 2 mortali alla gola
Purtroppo la presenza di ustioni sul corpo non ha reso possibile stabilire l’ora della morte. Inoltre l'esame consente di dire che Giulia non ha avuto il tempo di difendersi
Dopo poco più di una settimana dal ritrovamento del corpo nella mattinata di oggi venerdì 9 giugno i medici legali hanno provveduto a svolgere l’autopsia di Giulia Tramontano, uccisa al settimo mese di gravidanza. Ebbene, dai primi risultati Giulia è stata colpita da un numero di coltellate compreso tra 37 e 40, di cui, si ritiene che almeno due di esse siano state letali: Impagnatiello avrebbe inflitto fendenti all’altezza del collo, colpendo la carotide e un’arteria sotto la clavicola. Dalle evidenze non emergono segni di lesioni difensive: sembra che Giulia non abbia cercato di difendersi.
Il luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano
Altro dato importante: non ci sono al momento elementi per datare con esattezza la morte del feto e nemmeno possibile individuare l’orario esatto del decesso di Giulia, per via delle ustioni estese, diffuse sul corpo, dovute al tentativo di Impagnatiello di bruciare il cadavere. All’autopsia erano presenti il padre di Giulia e un altro familiare.
E ancora: le ferite parrebbero compatibili con il coltello indicato dal compagno reo confesso Alessandro Impagnatiello, il compagno della vittima ora in carcere con l’accusa di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere e interruzione involontaria di gravidanza. Inoltre, i medici legali dovranno chiarire se nel corpo della ragazza ci sono tracce di veleno per topi. Tra i dubbi ancora da chiarire ci sarebbe anche che, secondo gli investigatori, potrebbe aver premeditato il delitto addirittura un paio di settimane prima della sera dell’omicidio, quando avrebbe cercato su internet gli effetti del veleno per topi.
Dopo che è stata eseguita l’autopsia i pubblici ministeri hanno dato il via libera per procedere con la sepoltura della salma. L’avvocato della famiglia di Giulia, il legale Giovanni Cacciapuoti,ha spiegato che il corpo potrebbe essere consegnato alla famiglia a metà della prossima settimana
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