Orta di Atella, ladri di marmitte in azione: la rabbia degli automobilisti
Questa volta, nel mirino dei malviventi, è finita una Smart parcheggiata sulla strada provinciale, ma non si tratterebbe del primo furto di questo tipo segnalato in zona
A Orta di Atella gli automobilisti non sembrano trovare pace, non solo perché sono costretti a fare ogni giorno lo slalom tra le innumerevoli buche che disseminano le strade della cittadina casertana per non rovinare ruote e sospensioni, ma anche perché adesso devono fare i conti con un nuovo “nemico” delle loro auto: parliamo dei famigerati ladri di marmitte che in questo periodo, alla vigilia delle festività natalizie, sono tornati nuovamente in azione. Recentissima è infatti la segnalazione di un ultimo furto verificatosi oggi pomeriggio ai danni di un’autovettura, una Smart for two di un automobilista ortese, avvenuto nei pressi della strada provinciale che collega Caivano con Aversa, non lontano dall’uscita dell’Asse mediano e dalla concessionaria Peugeot.
Quando il giovane guidatore si è avvicinato al veicolo per metterlo in moto e andare via, ha trovato la spiacevole “sorpresa”: il catalizzatore era stato completamente rimosso dalla scocca inferiore dell’auto mentre le plastiche posteriori del paraurti erano state spaccate. Per compiere il furto, i ladri, avrebbero utilizzato un flex a batteria. Un bel “regalo” di Natale, dunque, quello lasciato dai malviventi, i quali hanno agito furtivamente senza lasciare alcuna traccia e senza dare nell’occhio. Non è però la prima volta che i delinquenti entrino in azione in zona, dato che furti di questo genere sono stati segnalati di recente sia nella vicina Frattaminore che a Cardito, mentre a Villa Literno, questa estate, le forze dell’ordine hanno addirittura scoperto un intero deposito di marmitte rubate le quali venivano poi rivendute sul mercato nero dei ricambi automobilistici.
In questo periodo di grave crisi economica sono sempre più frequenti gli episodi di furto come quello verificatosi a Orta di Atella. I ladri agirebbero solitamente di notte prendendo di mira determinati modelli di auto, quando i proprietari delle vetture sono a letto oppure quando non c’è anima viva in strada. Una delle tecniche maggiormente adoperate dai delinquenti è quella del “ribaltamento”, ossia capovolgendo le auto su di un fianco così da poterle depredare dell’impianto di scarico, oppure entrando in azione in maniera molto più discreta e meno vistosa, sollevando le vetture con un normalissimo crick di quelli usati dai meccanici, per poi infilarsi sotto la carrozzeria con un carrellino e smontare la marmitta.
Quello dei catalizzatori rubati rappresenterebbe un business illegale molto fiorente. Basti pensare che la marmitta di una Fiat Punto o di una Fiat Panda, che sono tra le auto maggiormente prese di mira dai ladri, può arrivare a costare fino a 400 euro. Un affare troppo ghiotto per non cadere nel mirino dei contrabbandieri specializzati nella ricerca e nella rivendita di pezzi di auto rubati. Ma quello del mercato nero dei ricambi di auto non sarebbe l’unica fonte di guadagno: dai catalizzatori possono essere estratti diversi materiali di valore come il rame, lo zinco, il rodio, il platino e il palladio oltre oltre ai più comuni ferro, bronzo e alluminio. Basti pensare che alcuni di questi materiali hanno un valore di mercato addirittura superiore a quello dell’oro. Il valore del rodio, ad esempio, ha una quotazione di mercato di circa 200 euro al grammo, cinque volte superiore all’oro, mentre quello del palladio, a seconda della purezza, varia tra i 50 e gli 80 euro al grammo, costa cioè quanto un grammo di cocaina purissima.
L’unico e prezioso consiglio che ci sentiamo di dare agli automobilisti ortesi per evitare di trovare spiacevoli quanto inaspettate “sorprese” natalizie vicino alle proprie auto per centinaia di euro di danni è dunque quello evitare di tenere le vetture parcheggiate per un tempo troppo lungo in strada, specialmente durante le ore notturne, quando i ladri di marmitte e di ricambi entrano in azione, in attesa che le forze dell’ordine si mobilitino per contrastare e debellare questo ennesimoe fastidiosissimo fenomeno criminale.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto