È stato beccato in flagranza di reato un quarantaseienne di Ottaviano, incensurato e titolare di un’autocarrozzeria del posto situata in via Querce, e adesso dovrà rispondere di riciclaggio e furto aggravato. I carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata, durante un’attività di controllo, hanno notato l’uomo intento ad alterare il numero di telaio di un’utilitaria priva di targa e, verosimilmente, oggetto di furto. L’auto era, inoltre, composta da altre parti provenienti da diverse autovetture. Ma non è l’unico reato di cui il carrozziere si è macchiato: il quarantaseienne, infatti, aveva anche manomesso il contatore che alimentava la sua intera attività commerciale, creando un danno di oltre 23.000 euro: è ciò che hanno scoperto i militari con l’aiuto del personale Enel. L’autocarrozzeria è stata così sequestrata e il titolare è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

Quella del furto di energia elettrica sembrerebbe essere una pratica illecita non molto rara: nel mese di settembre, proprio vicino a Ottaviano, i carabinieri di San Giuseppe Vesuviano avevano arrestato una ventunenne, proprietaria di un esercizio commerciale, poiché aveva rubato energia elettrica per oltre 70.000 euro con l’ausilio di un attacco abusivo alla rete al fine di fornire elettricità al suo bar. Secondo quanto emerso dalle ispezioni condotte dei militari dell’Arma, con il fondamentale supporto dei tecnici e degli ingegneri dell’Enel, la proprietaria del bar situato nel centro storico della cittadina vesuviana aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete pubblica procurandosi, con questo escamotage, l’energia elettrica sufficiente per poter svolgere la propria attività senza pagare nemmeno un centesimo in bolletta e scaricare così le spese energetiche dell’esercizio commerciale a discapito della collettività. L’importo complessivo dei consumi evasi, secondo quanto stimato dai tecnici della compagnia energetica, ammontava a circa 70.000 euro. I carabinieri avevano arrestato la donna con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, sottoponendola di conseguenza alla misura degli arresti domiciliari.

