Continuano le polemiche nel mondo della didattica, con il Piano Scuola redatto dal Miur nell’occhio del ciclone. Definito come “irricevibile” dall’assessore regionale all’Istruzione, Politiche sociali e giovanili della Campania Lucia Fortini, il documento del Ministero dell’Istruzione fa ampiamente discutere. Sarebbe irricevibile “nel merito e nel metodo”, come afferma l’assessore – “pochissimo il tempo a disposizione per esaminare le linee guida attese da mesi e inesistenti le indicazioni sugli elementi più importanti. Abbiamo lavorato anche di notte ma il tempo che ci è stato dato era veramente troppo poco, abbiamo chiesto una proroga di 24 ore prima di sottoporlo alla Conferenza Stato Regioni per l’accordo. Quanto al merito – chiarisce l’assessore Fortini – non ci sono, nel piano, indicazioni chiare sui tempi, i ruoli e le responsabilità”.
Molto critica e rigida, dunque, la posizione della Regione Campania, che ha presentato richieste di emendamenti al Piano Scuola su questioni definite irrinunciabili. Uno dei punti cruciali interesserebbe l’incremento di organico per il personale docente e Ata: “E’ assurdo immaginare il potenziamento dell’organico facendo ricorso a volontari, esperti e associazioni. Così si mortifica la didattica, a scuola servono docenti e l’organico va potenziato. Figure esterne possono affiancarlo ma mai sostituirlo”. Per questo è stata chiesta una proroga, a partire dal primo settembre, di tutti i contratti in essere del personale docente e non docente, fino a nuova nomina. Ulteriore punto critico sono i fondi, per la formazione e per l’edilizia, che non sono considerati abbastanza, perché “la copertura economica per interventi di manutenzione sottrae fondi all’acquisto di Dpi e altre forniture e servizi per la ripresa dell’attività didattica previste dalla nota ministeriale 1033 dello scorso 29 maggio, e per l’acquisto di arredi, banchi monoposto e armadi”.

