Torna agli splendori di un tempo il grande affresco presente nel giardino della Casa dei Ceii, abitazione risalente all’epoca romana e sepolta durante l’eruzione del Vesuvio che devastò la città di Pompei. Ha ripreso vita, infatti, attraverso un lavoro di grande accuratezza e dedizione, la grande opera pittorica che orna la parete di fondo del giardino di questa casa, raffigurante scene di caccia con animali selvatici e paesaggi dell’antico Egitto popolati di pigmei e animali del delta del Nilo rappresentati sulle pareti laterali, andata degradandosi nel tempo soprattutto a causa dell’umidità.
Si trattava di soggetti spesso ricorrenti nella decorazione dei muri perimetrali dei giardini pompeiani, al fine di provocare l’illusione ottica di un ampliamento delle dimensioni di tali spazi ed evocare, all’interno degli stessi, un’atmosfera idilliaca e suggestiva. In questo caso, con ogni probabilità, il tema delle pitture testimoniava anche un legame e un interesse specifico che il proprietario della domus aveva per il mondo egizio e per il culto di Iside, particolarmente diffuso a Pompei negli ultimi anni di vita della città. Grazie a un intervento molto complesso si è potuti arrivare a una pulitura della pellicola pittorica, anche mediante l’utilizzo del laser, che ha permesso di ripulire porzioni importanti del dipinto, soprattutto nella parte relativa alla decorazione botanica dell’affresco. Le parti abrase del dipinto sono state recuperate attraverso un ritocco pittorico puntuale. Tutto l’ambiente è stato chiuso per evitare, in vista del futuro, infiltrazioni di acqua piovana e preservarne adeguatamente l’area. L’intervento è stato realizzato con fondi ordinari del Parco archeologico di Pompei.


