Controlli a tappeto per verificare violazioni al possesso del Green pass in bar, ristoranti, cinema, ma anche sui mezzi di trasporto. E i numeri raccontano una storia di collaborazione. Ma anche di menefreghismo.
Avevano contratto il Covid-19 ed erano positivi, ma invece di rimanere in quarantena fino alla completa negativizzazione, come da prassi ormai nota, uscivano di casa. A finire nei guai due persone a Napoli e Pozzuoli, denunciate dai carabinieri per violazione della quarantena in quanto, affette da Covid-19, stavano tranquillamente passeggiando per strada, rischiando di diventare degli untori e di diffondere il contagio.
Il primo caso a Pozzuoli, nella provincia partenopea, dove i carabinieri della locale stazione, durante un servizio di controllo del territorio, hanno fermato un uomo di 30 anni del posto: i militari hanno scoperto che lo scorso 10 gennaio l’uomo era risultato positivo al Covid-19 con tampone molecolare ma, ciononostante, era in strada a passeggiare. “Ho bisogno di prendere aria” ha risposto ai carabinieri, che lo hanno denunciato penalmente.
Analogo episodio si era verificato, invece, a Scampia quartiere alla periferia settentrionale di Napoli, qui, i carabinieri del Nucleo Radiomobile partenopeo, hanno sorpreso un 37enne del luogo, che passeggiava in via Marrazzo e che lo scorso mercoledì era risultato anch’egli positivo Covid-19 al tampone molecolare, ma che aveva violato la quarantena domiciliare, anche quest’ultimo ha provato a giustificarsi motivando perché “stanco di rimanere in casa“. In questo anche per il 37enne è scattata una denuncia penale in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria.