È stata una notte di paura e di terrore quella appena trascorsa a Pozzuoli. Tra la mezzanotte e l’una un forte boato ha svegliato alcuni quartieri della città. Ad andare in fiamme questa volta, dopo il drammatico incidente che ha coinvolto la Adler Plastic di Ottaviano, è stata la centrale elettrica dell’Enel di Pozzuoli situata in via Fascione, nei pressi del comprensorio Olivetti, non molto distante dall’uscita della tangenziale della città flegrea.
La forte esplosione, avvertita in molte parti della città, è stata subito seguita da un blackout che ha lasciato al buio gran parte dei cittadini puteolani i quali, presi dalla paura, si sono riversati in strada. Dopo pochi minuti dall’esplosione è divampato anche un grosso incendio nei locali della centrale elettrica dove si trovavano diversi serbatoi di combustibile. Stando alle prime ricostruzioni dell’incidente le fiamme sarebbero divampate a causa del malfunzionamento di un trasformatore di energia elettrica. Il cortocircuito delle apparecchiature elettroniche avrebbe infatti generato delle scintille che a loro volta avrebbero scatenanto l’incendio all’interno dei locali dove era custodito il liquido infiammabile. Allertati dalla gente del posto, sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la polizia municipale e i tecnici dell’Enel.

