La criminalità si muove, non sta mai ferma, magari si inabissa, ma poi, sempre, “segue un momento di emersione”, come ha spiegato a Il Crivello il magistrato Catello Maresca. Non c’è dubbio, ora è il tempo di ritornare su, perché il Covid-19 potrebbe aiutare le mafie e i criminali che si sono ribellati nelle carceri per l’avanzare della pandemia. “Le modalità con cui sono avvenute queste rivolte e ciò che è accaduto subito dopo mi danno la sensazione che ci possa essere una regia occulta”. È sempre Maresca a dirlo e gli fa eco il collega Raffaele Cantone: “In una prima fase dell’emergenza Covid-19 c’è stata una situazione difficilissima nelle carceri, situazione che apparentemente si è calmata. Gli unici ad averne in gran parte beneficiato sono alcuni esponenti della criminalità organizzata”.
Scarcerazione fa rima con denaro, perché quando sente odore dei soldi la camorra diventa come Dracula, caccia fuori i denti da vampiro per succhiarti il sangue. Provate a trovare le differenze fra quanto affermano ancora Maresca e Cantone. “La criminalità si sta muovendo sul fronte del proselitismo, aiutando, o meglio, facendo finta di aiutare le persone in difficoltà nei quartieri difficili. Dall’altro lato, sta immaginando le strategie per il futuro attraverso l’invasione del mercato legale, l’accaparramento dei fondi pubblici, l’investimento nei settori commerciali in difficoltà: quello che ha sempre fatto”, dice il primo.

