Una donna di 72 anni è stata travolta e uccisa intorno alle 8 di stamattina a Pozzuoli, in località Lucrino. A travolgerla è stato un camion utilizzato per la raccolta dei rifiuti. La signora si stava recando a casa della figlia per accudire i nipotini, come faceva quasi tutti i giorni, ma mentre stava attraversando la strada nei pressi della rotonda Cavani della ferrovia Cumana all’altezza di Lucrino è sopraggiunto un veicolo che l’ha investita fino all’esito fatale. L’autista ha proseguito nella sua corsa, senza fermarsi per prestare soccorso o almeno sincerarsi dell’accaduto. Poche ore più tardi, però, grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza installate nell’area dell’incidente, l’uomo è stato individuato e fermato dai carabinieri e – fanno sapere dal comando provinciale di Napoli – si trova al momento in caserma, dove la sua posizione è attualmente all’esame dei militari d’intesa con l’autorità giudiziaria. Quando i carabinieri della sezione radiomobile di Pozzuoli e gli agenti della polizia municipale sono giunti sul luogo dell’impatto, avrebbero constatato che la donna era morta sul colpo, a causa del forte impatto. La sua salma è stata sequestrata, su disposizione del magistrato di turno, per essere trasferita presso il centro di medicina legale del policlinico Federico II di Napoli, dove poi sarà effettuata l’autopsia.

Esattamente un mese fa, sempre a Pozzuoli, ma nel quartiere di Monterusciello, un altro tragico incidente stradale aveva sconvolto le vite dei residenti. A essere coinvolti nel violento impatto avvenuto in via Umberto Saba, in prossimità dell’isola ecologica locale, erano stati in quel caso un giovane con la sua Fiat Fiorino e un uomo di 49 anni, commerciante ittico, a bordo della sua moto, entrambi del quartiere: il quarantanovenne, Giuseppe De Simone, pur essendo stato prontamente trasportato dai sanitari del 118 all’ospedale di Santa Maria delle Grazie, purtroppo non ce l’aveva fatta. La sua salma era stata quindi portata al Primo policlinico di Napoli per effettuare l’autopsia. Oltre agli operatori sanitari, sul luogo dell’incidente era arrivata anche la polizia municipale di Pozzuoli per effettuare tutte le indagini del caso. A mancare all’appello, però, anche quella volta era il giovane alla guida della macchina, fuggito dal luogo dell’incidente subito dopo l’impatto. Il ragazzo, però, s’era ripresentato davanti agli agenti di polizia poche ore dopo, mentre la sua auto era stata rinvenuta lontana diversi chilometri dal posto dove era accaduto l’incidente. Assieme alla moto della vittima, il veicolo era stato posto sotto sequestro.

