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Home Italia

Pronto il nuovo Dpcm: gran parte dell’Italia sarà in zona arancione

Solo sei regioni resteranno in fascia gialla, tra cui la Campania. Previste nuove restrizioni e aggiornati gli indici di contagio per l'applicazione delle misure anti Covid

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
15 Gennaio 2021
in Italia

La terza ondata dell’epidemia da Covid-19 che in questi giorni sta colpendo Germania, Francia e Inghilterra preoccupa anche il Governo italiano, che cerca di correre ai ripari prevenendo una possibile recrudescenza virale in tutto il Paese. Al fine di evitare un nuovo lockdown nazionale l’esecutivo ha preparato un nuovo Dpcm che sarà valido fino al 15 febbraio e che prevede l’aggiornamento dei parametri per le regioni in cui il rischio pandemico resta alto. Il decreto, valido a partire da domani, implicherà l’istituzione della zona arancione per gran parte delle regioni italiane, mentre quasi con certezza scatterà la zona rossa per Lombardia e Sicilia. Solamente sei regioni dovrebbero invece rimanere in zona gialla; si tratta di Abruzzo, Basilicata, Campania, Sardegna, Toscana e Valle d’Aosta. Aggiornati anche i parametri che prevedono l’introduzione di nuove restrizioni: con un indice di contagio Rt pari a uno e con un’incidenza di 50 casi positivi ogni centomila abitanti scatterà la zona arancione, mentre con un indice Rt superiore al’1,25 scatterà automaticamente la zona rossa. Il decreto prevede, inoltre, anche un’importante novità: le regioni che registreranno un indice di contagi relativamente basso potranno rientrare all’interno della zona bianca, dove le restrizioni agli spostamenti saranno ridotte al minimo. 

Il premier Giuseppe Conte

Molte misure già adottate in precedenza resteranno comunque in vigore, come la permanenza del coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino del giorno successivo, così come resterà in vigore il divieto di spostamento tra regioni fino al 5 febbraio, anche se queste rientrino in zona gialla. Confermata inoltre per le scuole superiori, a partire da lunedì, la didattica a distanza al 50%, mentre resta valido per i bar, a partire dalle ore 18, il divieto della vendita da asporto onde evitare qualsiasi tipo di assembramento provocato dalla movida. Resterà vigente la regola che prevede la possibilità di andare a trovare parenti e amici, per un massimo di due persone, se la regione sarà in zona gialla. Sarà possibile spostarsi anche nelle regioni in fascia arancione, a patto che ci si sposti da un Comune con una popolazione non superiore ai cinquemila abitanti ed entro un raggio di 30 chilometri, evitando i capoluoghi di provincia. Continueranno a rimanere chiuse palestre, piscine, cinema e teatri sebbene dovrebbe essere garantita la ripresa degli sport individuali. L’unica eccezione riguarderà i musei e i siti culturali statali gestiti dal Mibact che a partire da lunedì, solamente nei giorni feriali e nelle regioni di colore giallo, riapriranno le porte ai residenti.

Il ministro Roberto Speranza

Per il ministro della Salute Roberto Speranza è fondamentale agire tempestivamente affinché si eviti una nuova ondata epidemica. Gli esperti del comitato tecnico-scientifico hanno lanciato l’allerta a causa del peggioramento di tutti gli indicatori che analizzano l’evolversi della diffusione della pandemia: aumenta il numero di casi giornalieri di positività al Covid-19 assieme alla gravità dei pazienti ricoverati; ciò sarebbe dovuto principalmente al diffondersi, anche in Italia, della famigerata “variante inglese” del virus. Durante la conferenza permanente tra Stato e Regioni le nuove misure sono state illustrate dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che ha sottolineato la necessità di intervenire con provvedimenti efficaci per fermare la pandemia e che, nonostante la crisi di Governo aperta da Italia Viva, l’esecutivo sta lavorando per emanare un nuovo decreto ristori in tempi celeri, al fine di sostenere tutte quelle attività commerciali e imprenditoriali maggiormente colpite dalla crisi economica, che sta iniziando a far sentire i suoi pesantissimi effetti. Soddisfatto dei nuovi provvedimenti adottati anche il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che ha confermato la riapertura dei siti gestiti dal Mibact in piena sicurezza. Sulle recenti misure adottate dal Governo però si è fatta sentire forte la voce del governatore dell’Emilia-Romagna, nonché presidente della conferenza Stato-Regioni Stefano Bonaccini che ha chiesto azioni più incisive ed efficaci per scongiurare la drammatica crisi sociale ed economica che sta colpendo interi territori.

Il governatore dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

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