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Home Cronaca Caserta

Rifiutano di farsi il vaccino: medici e infermieri sospesi dall’Asl di Caserta

Il provvedimento di allontanamento dal lavoro è stato adottato dalla dirigente sanitaria Concetta Sorrentino dopo un avviso di sospesione senza risposta

Giuseppe Cerreto di Giuseppe Cerreto
6 Settembre 2021
in Caserta, Cronaca

Ancora problemi all’Asl di Caserta dove diversi medici e infermieri che lavorano presso le strutture ospedaliere appartenenti ai distretti sanitari casertani risultano ancora oggi non vaccinati. Già lo scorso 17 agosto il direttore generale dell’Asl casertana Ferdinando Russo, dopo un’attenta ispezione interna, aveva scoperto che ben duecento dipendenti dell’azienda sanitaria da lui diretta non avevano effettuato nemmeno la prima dose del vaccino. Di conseguenza era partita un sollecitazione che invitava i suddetti, tra medici, infermieri e personale amministrativo, a effettuare la vaccinazione entro tre giorni. Dopo il “richiamo” gran parte dei destinatari della notifica avevano aderito alla campagna vaccinale, tuttavia ventidue dipendenti dichiaratisi apertamente “no-vax” si erano rifiutati di farsi inoculare il vaccino anti-Covid. Nei loro confronti era scattata così la sospensione dal servizio, misura assolutamente legale e legittima adottata per tutelare il personale sanitario e i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere casertane. 

Nella giornata di oggi sono stati adottati ulteriori provvedimenti di sospensione firmati dalla dirigente sanitaria Concetta Sorrentino nei confronti di medici e infermieri dell’Asl di Caserta i quali, a oggi, non hanno voluto aderire in alcun modo alla campagna vaccinale, senza dare alcuna spiegazione o giustificazione della loro pericolosa decisione. La dirigente aveva già notificato nei giorni scorsi un avviso di sospensione, al quale però non è seguita alcuna risposta da parte dei responsabili, così è stato adottato il provvedimento coercitivo. Tale misura che prevede oltre all’allontanamento dal lavoro anche il congelamento dello stipendio, resterà in vigore fino al 31 dicembre prossimo, o almeno fino a quando i dipendenti “no-vax” non decideranno di vaccinarsi. È utile ricordare, in tal senso, che per tutti gli operatori sanitari vige l’obbligo vaccinale per poter esercitare la propria professione: chi non si adegua a tale provvedimento, rappresentando un potenziale rischio di contagio per se stesso e per gli altri, viene automaticamente allontanato dal lavoro. 

Già a inizio agosto un caso analogo si era verificato anche all’Asl Napoli 2 Nord, dove 23 dipendenti dell’azienda sanitaria partenopea, anche loro dichiaratisi apertamente “no-vax”, si erano fermamente opposti alla vaccinazione nonostante le ripetute sollecitazioni da parte della direzione sanitaria. Il caso suscitò non poco clamore, soprattutto sui social, dove si verificò un acceso dibattito in seguito alle dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca il quale chiedeva ai dirigenti sanitari delle Asl campane di adottare “tolleranza zero” e “provvedimenti esemplari” contro tutti coloro che irresponsabilmente si fossero rifiutati di farsi somministrare il vaccino anti-Covid.

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Tags: Asl CasertaCovid-19primopianovaccino
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