Una nuova rivolta è scoppiata nel carcere di Benevento dove, nel pomeriggio di ieri, cinque agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti. Dalle notizie riportate dal sindacato Osapp, a guidare le proteste sono stati due detenuti di origine marocchina, gli stessi che avevano già preso parte alle sommosse avvenute durante il periodo del lockdown (in questi mesi, incidenti simili si sono verificati anche in altri istituti). A precedere tali eventi, vi erano stati anche atti di autolesionismo da parte dei due carcerati. In seguito, sono state date al fuoco alcune celle, con un’intera sezione devastata, un muro sfondato e una cella d’isolamento distrutta. I cinque agenti sono poi stati portati in ospedale per essere soccorsi. Le rivolte, iniziate intorno al primo pomeriggio, sono state contenute soltanto nella tarda serata e adesso la procura di Benevento ha aperto un’inchiesta.

“Ancora eventi critici che mettono a repentaglio l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria“, commentano dall’Osapp il segretario Vincenzo Palmieri e il vicesegretario Luigi Castaldo, che poi aggiungono: “E dei taser che ci sono stati promessi non si vede neanche l’ombra“. Sugli eventi di Benevento arriva anche il duro commento di Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria (Usapp): “Visti gli eventi accaduti oggi, aventi come autori due detenuti di origine nordafricana che hanno compromesso l’ordine e la sicurezza interna e – sottolinea Auricchio – determinato anche lesioni in danno del personale intervenuto per ripristinare l’ordine, rinnoviamo l’appello alle forze politiche affinché siano stilati protocolli con i diversi Paesi interessati, affinché le pene siano espletate nel Paese di origine. La gestione di tali soggetti, che il più delle volte hanno anche problemi psichici e atteggiamenti di auto oltre che etero lesionismo, è una questione irrisolta che sta vessando da troppo tempo il personale e necessita pertanto di essere affrontata definitivamente in maniera risolutiva. L’Uspp – conclude il segretario campano Auricchio – esprime massima vicinanza al personale ferito ora sottoposto alle cure mediche“.

